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GERMANIA

Risoluzione sull'Armenia, il governo tedesco smentisce la presa di distanza dal parlamento

Il portavoce dell'esecutivo: «Di questo non se ne parla nemmeno»
Risoluzione sull'Armenia, il governo tedesco smentisce la presa di distanza dal parlamento
Il portavoce dell'esecutivo: «Di questo non se ne parla nemmeno»
BERLINO - Pur non sentendosi vincolato "giuridicamente" a seguirla nei suoi rapporti con la Turchia, il governo tedesco ha negato che intende "distanziarsi" dalla risoluzione del parlamento di Berlino che definisce un "genocidio" le stragi di armeni ...

BERLINO - Pur non sentendosi vincolato "giuridicamente" a seguirla nei suoi rapporti con la Turchia, il governo tedesco ha negato che intende "distanziarsi" dalla risoluzione del parlamento di Berlino che definisce un "genocidio" le stragi di armeni perpetrate sotto l'impero ottomano facendo infuriare Ankara.

Il portavoce dell'esecutivo tedesco Steffen Seibert, nella conferenza stampa governativa del venerdì, ha ricordato che - nell'"intenso flusso informativo di stamattina" - "viene sostenuto in maniera sbagliata che il governo federale vuole distanziarsi dalla risoluzione sull'Armenia del parlamento tedesco: di questo non se ne parla nemmeno". "Il parlamento tedesco ha diritto di esprimersi su qualsiasi tema", ha aggiunto, ma le sue risoluzioni "non sono giuridicamente vincolanti".

"I rapporti con la Turchia, a causa dell'elevato numero di legami politici, economici, culturali e soprattutto umani fra i nostri due stati, sono molto importanti", ha ricordato dal canto suo il portavoce del ministero degli Esteri, Martin Schäfer.

ats ansa

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