Altra grande prova di carattere dei biancoblù all'Hallenstadion di Zurigo. Massiccio turnover e debutto stagionale del portiere canadese Nolan Schäfer, che piazza subito uno shutout
ZURIGO – A questo punto qualcuno comincia a chiedersi se il fieno che l’Ambrì mette in cascina turno dopo turno verrà consumato nei giorni di magra oppure se bisognerà ingrandire la stalla. Ingoiato e digerito il boccone amaro del derby, i biancoblù hanno cucinato i Lions con molta pazienza e se li sono pappati in tre portate.
La serata si annunciava particolare, dato che Constantine – allenatore che di lasciar cadere la tensione tra i suoi uomini non ci pensa nemmeno – ha proposto un bel turnover post-Lugano: fuori Landry e Westrum, dentro Hoffmann e Noreau. Ma soprattutto, in panchina Bäumle per far debuttare il portiere canadese Nolan Schäfer. Proprio il numero 1 ha dato la prima spinta ai nuovi compagni parando il parabile e gettandosi nelle numerose mischie nello slot come un gatto alla caccia del topo. Alla fine è arrivato il primo shutout stagionale, a conferma che la solidità difensiva è realtà.
I poveri Lions di questi tempi (alla quarta sconfitta casalinga stagionale) si sono dimostrati quasi privi di idee contro un Ambrì che ha chiuso ogni varco, in ogni momento e con ogni blocco. Solo Tambellini, nel primo tempo, ha provato a scuotere la sua squadra, ma quando ad inizio del secondo round Lahkmatov ha raccolto una goffa respinta di Flüeler su fiondata di Noreau per buttar dentro il primo gol, anche l’ex-star della NHL ha gettato la spugna. Due minuti dopo, l’inafferabile Noreau, sventolando il Jolly Roger, ha trafitto ancora su regalo di Kariya e di una difesa avversaria da torneo dei bar. E ciao ciao bambina.
Tanta era la differenza di ardore e coesione tra i due team, che dopo il definitivo 3-0 di Pestoni Constantine si è seduto con largo anticipo, forse per godersi meglio il trionfo dei suoi ragazzi. Eppure mancava ancora un quarto d’ora, di tempo per correre nella savana i Lions ne avevano ancora. Ma l’hanno fatto passare tra i fischi del loro pubblico e gli stacchetti musicali che risuonavano beffardi tanto quanto i cori dei supporter leventinesi.
Sempre più convincente, l’Ambrì pare ogni volta più equilibrato, capace di andare in gol con vari interpreti e con tutte le linee. Ora bisogna vedere a cosa porterà la concorrenza interna, in particolare quella tra i due portieri. Di solito, in un ambiente positivo, fa del bene, ma toccherà a Constantine continuare a motivare tutti, impedendo voli che questo Ambrì di terra non si potrà mai permettere. Ogni partita è una prova (e venerdì, sotto ancora con i Lions alla Valascia), ma i 14 punti in classifica ci sono. L’anno scorso, senza andare a scovare statistiche, ci vollero centinaia di partite per raggiungerli.
ZSC LIONS - AMBRÌ PIOTTA 0-3 (0-0, 0-2, 0-3)
Reti: 26’02” Lahkmatov (Noreau) 0-1; 28’07” Noreau (Kariya) 0-2; 45’05 Pestoni (Trunz, Raffainer a 5c4) 0-3.
AMBRÌ: Schäfer; Noreu, Schültess; Kutlak, Trunz; Casserini, Sidler; Kobach, Guerra; Elias Bianchi, Kariya, Pestoni; Murovic, Walker, Raffainer; Lahkmatov, Schlagenauf, Botta; Hoffmann, Mattia Bianchi, Incir.
Penalità: Zurigo 4x2', 2x10’ (Ambühl, Kenins); Ambrì 4x2', 1x10’ (Incir).
Note: Hallenstadion, 6’393 spettatori. Arbitri: Reiber, Kehrli, Kohler. Ambrì senza Grassi, Duca, Demuth, Meiera (infortunati), Müller (ammalato), Landry e Westrum (stranieri in soprannumero).
Le altre partite della serata di NL
Servette – Kloten 3-1 (recupero 1° turno)
Friborgo – Bienne 4-1 (anticipo 20° turno)
Così nel 9° turno di venerdì
19.45 Ambrì – ZSC Lions
19.45 Lugano – Bienne
19.45 Friborgo – Davos
19.45 Berna – Langnau
19.45 Kloten – Zugo
19.45 Rapperswil - Servette
La classifica aggiornata è pubblicata nella sezione HOCKEY