Il Senato ha approvato il disegno di legge varato in Cpm giovedì. La palla passa al Nazionale che si esprimerà nel pomeriggio
PARIGI - "L'ora della verità", "Il giorno più lungo per Emmanuel Macron". Sono solo alcuni dei titoli delle prime pagine francesi di oggi, giornata decisiva per la riforma delle pensioni, tanto voluta dal governo, quanto poco desiderata dalla popolazione.
Mentre la Commissione paritaria mista (Cpm) si accingeva mercoledì a varare un testo unico da mandare prima in Senato e poi in Assemblea Nazionale, un nuovo appello alla mobilitazione è stato diramato con 1,7 milioni di persone, secondo i sindacati, - o 480mila secondo il governo - che sono scese in strada per protestare contro l'innalzamento di due anni dell'età pensionabile.
Questa modifica si trova al punto sette del disegno di legge ed è quella che agita particolarmente la popolazione. Tuttavia la presenza alle manifestazioni è andata calando, con gli scioperanti del settore dei trasporti che mercoledì sono scesi al 15%, parecchio lontano dal 39% che era stato totalizzato nella seconda giornata di mobilitazione nazionale alcune settimane fa.
Con l'ok al Senato di giovedì mattina, però, il weekend si annuncia teso. A Palazzo del Lussemburgo a Parigi infatti i Senatori hanno adottato il testo già passato in Cpm con 193 voti a favore e 114 contrari. Questo pomeriggio toccherà all'Assemblea nazionale esprimersi.
Nel frattempo restano in sciopero i lavoratori della maggior parte delle raffinerie francesi e per domani i trasporti di tutta la Francia hanno annunciato uno stop. I netturbini della capitale, inoltre, continuano a rifiutarsi di raccogliere la spazzatura, spalleggiati dalla sindaca Anne Hidalgo che all'Agenzia di stampa francese Afp ha dichiarato che «le loro richieste sono giuste».
Tuttavia il capo della polizia Laurent Nunez ha informato la sindaca che, se le 7'600 tonnellate di spazzatura sparse per la città non spariscono, ci saranno delle conseguenze per i lavoratori. Ritrovatosi davanti a un muro, quindi, il 15 marzo il governo ha ordinato alle autorità cittadine di precettare i netturbini.
Dal canto suo Anne Hidalgo ha continuato a far fronte comune con la popolazione affermando che «la sola risposta suscettibile di calmare gli animi è d'intraprendere la via del dialogo, invece di lanciarsi in un test di forza».