Nonostante si tratti dell'usuale stagione monsonica estiva, quest'anno le precipitazioni sono più intense e irregolari.
NUOVA DHELI - Il dipartimento meteorologico indiano lo ha definito il giorno più piovoso a luglio degli ultimi 40 anni. E in effetti le immagini e le notizie che arrivano dal nord del Paese raccontano di inondazioni e frane che sono costate la vita ieri a 22 persone, nella regione settentrionale dell'Himachal Pradesh.
Domenica - secondo quanto riporta Cnn - è stata la giornata più difficile: diffuso un allarme rosso, oltre che sull'Himachal Pradesh, anche negli stati di Uttarakhand, Punjab e Haryana. Le autorità hanno chiesto ai residenti di restare in casa almeno per le 24 ore successive all'allarme. Chiuse anche scuole e università. «Per favore - ha detto domenica, a mezzo social, il primo ministro dell'Himachal Pradesh, Sukhvinder Singh Sukhu - rimanete dentro le vostre case, perché nelle prossime 24 ore sono attese piogge più intense». E proprio in quest'ultima regione oltre 700 strade sono impraticabili a cause di frane e smottamenti.
Ma è stato un intero weekend da incubo quello appena trascorso, soprattutto per i più poveri, con baracche spazzate via dalla corrente; un ponte è crollato. E questa mattina 27 persone sono state evacuate da un hotel allagato, per la piena di un fiume, nel distretto di Kullu.
A quantificare la straordinarietà dell'evento è il britannico Guardian, che parla di precipitazioni più abbondanti rispetto alla media stagionale, a Delhi, Punjab e Himachal Pradesh, rispettivamente del 112%,100% e 70%.
Quella che sta interessando l'India in questi mesi (giugno - settembre) è la stagione del monsone estivo, che quest'anno però è caratterizzato da fenomeni più intensi e irregolari.