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Venerdì la firma sulle terre rare?

L'accordo pare a un passo e dopo la prudenza iniziale lo conferma anche Trump
Depositphotos (thenews2.com)
Fonte ATS
Venerdì la firma sulle terre rare?
L'accordo pare a un passo e dopo la prudenza iniziale lo conferma anche Trump

WASHINGTON - Sebbene gli Stati Uniti ufficialmente inizialmente frenassero, l'accordo con l'Ucraina per le terre rare sembra essere a un passo dalla conclusione. Lo ha detto prima il Financial Times e poi un alto funzionario ucraino, che ha richiesto l'anonimato, ad AFP. La firma potrebbe avvenire già venerdì.

Trump ieri aveva detto che Zelensky probabilmente sarebbe volato in America alla fine della settimana e le tempistiche quindi coincidono. «Gli Stati Uniti hanno tolto le clausole sfavorevoli, venerdì potrebbe esserci la firma a Washington», avrebbe rivelato il funzionario ucraino, confermando le previsioni, mentre la Casa Bianca ha sostenuto che «non ci sono aggiornamenti significativi sull'accordo sulle terre rare», per poi cambiare decisamente registro con le dichiarazioni serali del presidente: «Abbiamo praticamente negoziato il nostro accordo sulle terre rare. Vogliamo i nostri soldi indietro, i contribuenti americani riavranno i loro soldi indietro».

Nel mentre, dopo l'apertura dei giorni scorsi, sembra più vicina una collaborazione tra Stati Uniti e Russia sulle stesse terre rare, di cui «l'America ha bisogno e che noi abbiamo in abbondanza», come ha detto Putin, e sui materiali critici. I rapporti tra le due potenze insomma sembrano in fase di miglioramento, soprattutto dopo le ultime mosse.

Secondo quanto trapela dai media, ci sarà un fondo destinato alla ricostruzione dell'Ucraina, che riceverà il 50% dei ricavi derivanti dalle risorse naturali, dai porti e dalle infrastrutture legate alle risorse ucraine (anche quelle di proprietà indiretta del governo ucraino) da reinvestire nell'economia ucraina. Non ci sarebbero più la clausola che prevedeva che gli Stati Uniti avrebbero avuto il controllo totale sul fondo commerciale e la richiesta per l'Ucraina di risarcire tramite contributi fiscali ucraini al fondo l'importo di 500 miliardi di dollari come rimborso all'assistenza finanziaria degli Stati Uniti.

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