Le previsioni degli analisti, forti del momento d'oro, puntano molto in alto. Ma arriva anche il campanello d'allarme
Secondo Anthony Pompliano, co-fondatore di Morgan Creek Digital Assets, il Bitcoin toccherà il mezzo milione di dollari di valore entro la fine del decennio in corso. E poi salirà ancora.
CHAPEL HILL - Negli scorsi giorni, il Bitcoin ha superato per la prima volta la soglia di prezzo dei 50mila dollari. Ma secondo il parere di alcuni analisti, il potenziale della più nota criptovaluta potrebbe essere assai superiore.
Secondo l'opinione di Anthony Pompliano - co-fondatore e socio presso Morgan Creek Digital Assets -, riportata da CNBC, il Bitcoin potrebbe toccare quota mezzo milione di dollari entro la fine del decennio, per poi decollare, in un momento non precisato nel futuro, anche fino al milione di dollari per criptomoneta. Una previsione, forse un po' spaccona e azzardata, ma che senza dubbio farà sfregare le mani a qualcuno.
In corsa per scavalcare l'oro?
«Credo che i Bitcoin continueranno a crescere fino a diventare un bene rifugio a livello globale. E credo che arriverà a superare di molto anche l'oro in termini di capitalizzazione», ha spiegato lo "strategist". Ad alimentare la cavalcata trionfale del Bitcoin - che nel corso del 2020 ha praticamente quadruplicato il proprio valore - stanno contribuendo anche gli interessi crescenti da parte degli hedge fund internazionali. Ma non solo: una decina di giorni fa Tesla ha annunciato di aver investito un miliardo e mezzo in Bitcoin. E un paio di giorni dopo, Elon Musk in persona, con un solo tweet, ha dato un'altra spintarella alla cripto-volata.
JPMorgan, il campanello d'allarme
A tirare il freno all'entusiasmo di alcuni analisti ci ha pensato però JPMorgan, una delle cosiddette "Big Four" a stelle e strisce, che ha messo in guardia gli investitori in particolare sull'alta volatilità del Bitcoin, circa «cinque volte superiore rispetto a quella dell'oro», ha precisato l'analista Nikolas Panigirtzoglou al podcast di CNBC.
E come si spiegano questi valori così "ballerini"? Per l'analista le oscillazioni sono legate alla forte partecipazione dei cosiddetti investitori "retail". In altre parole, i risparmiatori privati. E lo scenario potrebbe quindi cambiare rapidamente con le riaperture nel prossimo futuro. «Il rischio maggiore è che l'impulso che abbiamo visto negli scorsi mesi inizi a rallentare da ora», quando le «persone faranno ritorno nei propri uffici e avranno meno tempo da dedicare al "trading" a casa».