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Dazi, tagli e revoche, Trump fa la voce grossa

Il presidente degli Stati Uniti toglie il 92% dei finanziamenti esteri di USAID e minaccia nuovi balzelli a Messico e Canada.
AFP
Fonte ats ans
Dazi, tagli e revoche, Trump fa la voce grossa
Il presidente degli Stati Uniti toglie il 92% dei finanziamenti esteri di USAID e minaccia nuovi balzelli a Messico e Canada.

WASHINGTON - Una ne fa e cento ne pensa Donald Trump che nelle scorse ore ha deciso nuovi tagli (all'USAID), nuovi dazi (a Canada e Messico) e nuove revoche (per importare il petrolio dal Venezuela).

USAID senza fondi - Ma andiamo con ordine iniziando con i massicci tagli annunciati dall'amministrazione Trump agli aiuti internazionali americani. In particolare la Casa Bianca ha deciso di tagliare il 92% dei finanziamenti destinati ai programmi all'estero dell'agenzia per lo sviluppo (USAID), con risparmi per i contribuenti di quasi 60 miliardi di dollari. «A seguito di un processo guidato dalla dirigenza dell'USAID, che includeva tranche esaminate personalmente dal segretario di Stato Marco Rubio, sono state identificate circa 5800 sovvenzioni per un valore di 54 miliardi di dollari di finanziamenti rimanenti da eliminare... con una riduzione del 92%», ha detto un portavoce del Dipartimento di Stato.

Nuovi dazi a Canada e Messico - Ma se USAID piange, Messico e Canada non sorridono. Il segretario al Commercio americano Howard Lutnick ha infatti dichiarato che le due nazioni confinanti potrebbero dover affrontare nuovi dazi ad aprile, oltre a quelli del 25% già annunciati da Donald Trump su immigrazione e droga. In un'intervista a Fox News Lutnick ha distinto tra i dazi volti a frenare il flusso di fentanyl, la potente droga che causa ogni anno migliaia di morti negli Stati Uniti, da quelle «reciproche» che Trump ha chiesto di imporre separatamente. Queste ultime, secondo il segretario al Commercio, potrebbero partire già dal 2 aprile.

Revocate le licenze per il petrolio venezuelano - Infine, fedele al suo mantra "America First", Trump ha pure annunciato che sta revocando le licenze concesse dalla precedente amministrazione di Joe Biden che consentivano da un paio di anni al governo venezuelano di esportare petrolio negli Stati Uniti, sostenendo che il Paese sudamericano non è riuscito a riprendersi i migranti espulsi venezuelani dagli Stati Uniti alla velocità concordata alcune settimane fa con il presidente Nicolás Maduro.

«Con la presente, revochiamo le concessioni che Joe Biden ha dato a Nicolás Maduro, del Venezuela, nell'accordo di transazione petrolifera datato 26 novembre 2022, il che ha anche a che fare con le condizioni elettorali all'interno del Venezuela, che non sono state rispettate dal regime di Maduro», ha annunciato Trump in un messaggio pubblicato su Truth. «Inoltre - ha aggiunto il presidente degli Stati Uniti - il regime non ha riportato indietro i violenti criminali che hanno mandato nel nostro Paese in Venezuela con la velocità che avevano concordato». «Pertanto, ordino che l''inefficace e violato "accordo di concessione" di Biden sia rescisso a partire dall'opzione di rinnovo del primo marzo (2025)».

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COMMENTI
 

Geremia 4 sett fa su tio
Come si fa a prendere sul serio un presidente americano che espone nel suo studio la coppa del mondo di calcio 🤦‍♂️🤦‍♂️🤦‍♂️

Arcadia7494 4 sett fa su tio
Risposta a Geremia
Sfortunatamente str//accioni dis/ag/iati e incolti (o altrimenti opportunisti) lo prendono molto sul serio, anche qui da noi.

Geremia 1 mese fa su tio
Vuole impedire l’importazione di fentanil dal Messico per aprire una sua fabbrica in America. Tanti nuovi posti di lavoro e un sacco di soldi per lui. Grande Trump
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