L'australiano sfrutta l'assist del francese Alexandre Müller e gli dà un consiglio velenoso...
«Se trovano steroidi basta dire che tu non sai nulla».
RIO DE JANEIR - “Una stilettata al giorno”. Potrebbe essere il titolo di un format ideato e diretto da Nick Kyrgios, che da mesi - e su questo almeno è sempre stato coerente - porta avanti la sua personale e feroce battaglia contro Jannik Sinner (e mettiamoci pure Itia e Wada).
L'australiano, dopo i primi commenti sulla squalifica di 3 mesi dell’altoatesino per il caso-clostebol («L’ha scampata, è un giorno triste per il tennis: l’equità non esiste»), ha sfruttato l’assist di Alexandre Müller per tornare nuovamente all’attacco. Come? Il francese, vittorioso a Rio de Janeiro contro il brasiliano João Fonseca, si è lamentato sui social (taggando pure l’Atp) per le tempistiche del test antidoping, al quale è stato sottoposto oltre la mezzanotte. Al suo post ha risposto proprio Kyrgios, dandogli un “consiglio”... «Se trovano steroidi basta dire che è colpa del tuo team e che tu non sai nulla». Sullo sfondo, visti gli “episodi” precedenti, è evidente il riferimento - estremizzato - al caso di Sinner.
Doping test when we finish at midnight .. come on .. @atptour
— Alexandre Müller (@Alex2Mumu) February 21, 2025