"O me, o lui". L'americano ha smentito la ricostruzione di un duro faccia a faccia col tecnico portoghese
«Mai litigato col mister. Leggere queste bugie è inaccettabile».
MILANO - Il mondo Milan, ancora sotto shock per l’eliminazione contro il Feyenoord, non trova pace. La prematura uscita dalla Champions contro una squadra che ha appena cambiato mister e perso il suo bomber a inizio febbraio (per passare proprio ai rossoneri a suon di milioni…) non ha fatto altro che alimentare le polemiche.
Inevitabili i processi a Theo Hernandez, protagonista di una sciagurata espulsione costata moltissimo, e alla squadra in generale. Incluso ovviamente Sergio Conceiçao, nel mirino per scelte tecniche e cambi. Uno su tutti quello di Pulisic, che ha lasciato il posto a Bartesaghi dopo il rosso a Theo.
E così, stando a quanto riportato da “Repubblica”, dietro alla sostituzione dello statunitense (in molti si sono chiesti perché proprio lui e non Joao Felix) ci sarebbero motivi più profondi. Il quotidiano parla di rapporti ai minimi termini tra il giocatore e il mister dopo un duro faccia a faccia nella notte di Zagabria, quando il Diavolo - sempre in Champions - aveva gettato alle ortiche la possibilità di qualificarsi direttamente agli ottavi. “O me o lui”, avrebbe detto Pulisic alla dirigenza, messa davanti a una scelta netta.
Una ricostruzione forte che ”Capitan America”, tramite i profili social del Milan, ha voluto smentire. «Non ho mai litigato con il Mister e non ho mai chiesto di andare via. Io sto benissimo al Milan e voglio continuare a vestire questa maglia - si legge nella nota - Leggere queste bugie è inaccettabile, ma continuiamo rimanere tutti uniti e a lottare insieme sul campo, per il Club e per i nostri tifosi», ha concluso l'11 rossonero.