In caso di obbligo di home working, i datori di lavoro non dovrebbero eludere i loro doveri, secondo l'USS
BERNA - L'Unione sindacale svizzera (USS) chiede al Consiglio federale di estendere al più presto gli aiuti - sotto forma di lavoro ridotto e indennità per perdita di guadagno - ai settori colpiti dalla crisi, come già deciso dai due rami del Parlamento.
In un comunicato odierno, la centrale sindacale critica poi il rifiuto di alcuni Cantoni di versare le indennità di perdita di guadagno. La Confederazione deve chiarire la situazione e assicurarsi che queste somme, che garantiscono il minimo vitale, siano pagate, scrive l'USS.
Telelavoro - Nel caso di un eventuale obbligo di lavorare da casa, i datori di lavoro non dovrebbero eludere i loro doveri. I costi del telelavoro come mezzo di lotta contro la pandemia non devono essere sostenuti dai lavoratori. Se il lavoro da remoto è prescritto per motivi epidemiologici - aggiunge - i datori di lavoro devono assumere integralmente i costi, in conformità alla legge sul lavoro e al codice delle obbligazioni.
Secondo l'USS, gli svantaggi del telelavoro obbligatorio, di per sé efficace, non devono essere trascurati: sorveglianza da parte del datore di lavoro, difficile separazione tra vita privata e professionale e altri rischi psicosociali sono alcuni esempi.