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NIDVALDOForze di polizia concentrate sul Bürgenstock. I "topi" balleranno?

06.06.24 - 23:00
Nei cantoni che contribuiranno alla sicurezza della conferenza di pace non mancheranno disagi. Ma per gli esperti non aumenteranno i crimini
Afp
Forze di polizia concentrate sul Bürgenstock. I "topi" balleranno?
Nei cantoni che contribuiranno alla sicurezza della conferenza di pace non mancheranno disagi. Ma per gli esperti non aumenteranno i crimini

Durante la Conferenza di pace sul Bürgenstock saranno adottate severe misure di sicurezza. L'esercito ha stanziato 4000 uomini e almeno la metà di tutti i corpi di polizia cantonali forniranno agenti per l'occasione. Con inevitabili conseguenze per i Cantoni interessati.

Sia il corpo di polizia cantonale della Svizzera centrale (Nidvaldo, Obvaldo, Lucerna, Uri, Svitto e Zugo), sia le polizia cantonali di Berna, Appenzello Esterno e Turgovia riferiscono che durante la conferenza di pace dovranno chiudere diversi sportelli.

«Allo stesso tempo hanno il compito di mantenere i servizi di polizia nei loro Cantoni, a beneficio della popolazione, così come la presenza visibile e l'attività di pattugliamento», scrive il Corpo di polizia della Svizzera centrale in un comunicato stampa.

La polizia cantonale di Zurigo, invece, non è tenuta a chiudere nessuna stazione, sebbene svolga un ruolo centrale nella conferenza di pace. Sarà responsabile dell'intero sistema di sicurezza dell'aeroporto di Zurigo, che include anche la protezione dei partecipanti alla conferenza, sia all’aeroporto che durante il loro spostamento verso il luogo della conferenza».

Dato che nel Canton Nidvaldo saranno presenti molti agenti di polizia, ciò potrebbe significare un aumento della criminalità per gli altri Cantoni. Il professor Dirk Baier, a capo dell'Istituto di delinquenza e prevenzione della criminalità della ZHAW, spiega: «La forza o la presenza della polizia non è direttamente collegata alla criminalità». Gli studi hanno dimostrato però che una maggiore presenza della polizia significa più criminalità. «Ciò può essere spiegato dal fatto che la polizia rileva in modo proattivo anche i crimini, ad esempio nel settore della droga. A questo proposito, non vedo alcun problema nel fatto che i corpi di polizia vengano ridotti. Non basta questo per motivare a commettere crimini», afferma Baier. Non dobbiamo attenderci dunque né più atti di violenza né più reati contro il patrimonio.

Tuttavia esiste sicuramente un altro tipo di problema: gli agenti di polizia dovranno probabilmente fare gli straordinari e assumersi compiti più gravosi del solito. Ciò potrebbe alla lunga rendere il lavoro poco attraente e, attualmente, è già difficile trovare nuova linfa nei corpi di polizia.

«Penso quindi - conclude Baier - che la politica debba inventarsi qualcosa: non possono sempre limitarsi a chiedere aiuto alla polizia, devono anche dare qualcosa in cambio, come maggiori risorse, condizioni di lavoro attraenti, eccetera».

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