Oltregottardo si torna a parlare dei Bombardier Challenger acquistati nel 2019, del loro uso e dei costi milionari per tenerli “in pista”.
Nel 2019 il Consiglio federale ha acquistato due jet modello Bombardier Challenger CL604 dalla Rega, per 13 milioni di franchi.
L'uso dichiarato per i velivoli sopracitati era quello umanitario: dai trasporti della Swisscoy in Kosovo, per le operazioni di aiuto internazionale, per l'evacuazione dei cittadini svizzeri in difficoltà così come il rimpatrio di richiedenti l'asilo.
Il loro uso più che saltuario, in questi anni, aveva generato polemiche Oltregottardo.
Stando a quanto emerso da una recente inchiesta di 20 Minuten, i jet hanno volato le loro ore ma non per gli scopi originariamente prefissati. Dal 2019 al 2023, i due Challenger hanno volato per un totale di 3'187 ore. Ciò corrisponde a ben 300 ore all'anno per aereo.
A utilizzarlo, per un totale di 2'559, è stato però il Dipartimento federale della difesa della protezione e dello sport (DDPS). 257 ore di volo dal Dipartimento di giustizia e polizia (DFGP) - immaginiamo per dei rimpatri - e 222 dal Dipartimento degli affari esteri (DFAE).
Un volo su due fuori “mandato” - Interpellata da 20 Minuten l'Aviazione della Confederazione ha risposto in maniera piuttosto sommaria e confermando come i Challenger vengono utilizzati per gli scopi previsti «all'incirca nel 50% dei casi», nella fattispecie: «il 25% delle ore volate riguarda la missione Swisscoy da e per il Kosovo».
E l'altro 50% con un utilizzo che invece esula dal - chiamiamolo così - “mandato”? Il 30 percento delle volte i jet venivano utilizzati per voli di trasporto dell'esercito, addestramento all'estero e dimostrazioni di volo. Il 20 percento è invece rappresentato dal trasporto passeggeri.
Stando all'aviazione, in generale, i due Bombardier «sono molto ben utilizzati».
Le otto missioni umanitarie... - A oggi, i due velivoli impiegati sono stati impiegati otto volte per scopi umanitari. Nel 2021 hanno trasportato aiuti umanitari della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) in Mongolia e Tunisia per far fronte alla pandemia di Covid-19.
Dopo il terremoto in Turchia e Siria del 2023, i jet sono volati in Turchia con personale e rifornimenti di soccorso. Nel 2024, in altre due missioni, la Svizzera ha fornito supporto logistico per spegnere gli incendi boschivi in Grecia.
...ma per le evacuazioni si preferisce altro - Anche altri aerei venivano solitamente utilizzati per le evacuazioni. Quando scoppiarono i disordini in Sudan, le forze di sicurezza francesi evacuarono il personale dell'ambasciata svizzera. L'ambasciatore prese il jet del Consiglio federale.
Anche dopo la presa del potere dei talebani in Afghanistan e gli attacchi terroristici del 7 ottobre in Israele, la Svizzera ha fatto affidamento su aerei charter, voli speciali di Swiss e, soprattutto, sull'aiuto di altri Paesi come gli Stati Uniti e la Germania.
Secondo l'Aeronautica Militare, finora gli aerei Challenger sono stati utilizzati per le evacuazioni 6 volte, mentre sono stati 28 i voli di rimpatrio.
Due taxi di lusso - Il Consiglio federale ha acquistato i due velivoli nel 2019. Proprio quell'anno ha deciso per l'introduzione di una serie misure per un utilizzo più razionale dell'intera flotta aerea (nella quale sono compresi anche i due Bombardier).
Fra queste c'è anche l'ampliamento della cerchia degli aventi diritto ai "voli VIP" del servizio di trasporto aereo. In precedenza, questi erano riservati ai membri del Consiglio federale, al cancelliere federale e al presidente del Consiglio nazionale o del Consiglio degli Stati.
In seguito alla riforma, la facoltà è stata estesa anche ai segretari di Stato, al Procuratore generale della Confederazione e agli ospiti/invitati di Stato.
I due Challenger hanno volato come aerotaxi per alti funzionari per 566 ore tra il 2019 e il 2023. Secondo le dichiarazioni dell'Aviazione i jet sono stati regolarmente utilizzati per voli VIP a partire dal 2020.
Costi di manutenzione milionari - La manutenzione dei due jet Challenger è costata finora alla Svizzera 5,6 milioni di franchi. Una spesa non trascurabile ma che, in futuro, potrebbe aumentare in maniera esponenziale.
Di recente, infatti, Armasuisse ha rinnovato i contratti per la manutenzione per i prossimi 3 anni all'azienda francese Dassault che ha presentato un preventivo fra i 17,7 e i 43 milioni di franchi.
In questa cifra non sono inclusi i pezzi di ricambio che la Confederazione dovrà acquistare direttamente da Bombardier, si parla di circa 9 milioni di franchi, ai quali si aggiungono i 900'000 per il mantenimento del gruppo elettrogeno ausiliario da parte dell'azienda americana Honeywell.
Si prevede che i due jet saranno in servizio fino al 2031. Al momento trascorrono il 35% del tempo operativo in manutenzione.