A sostenerlo è la Commissione della gestione del Consiglio degli Stati
BERNA - La situazione per quel che riguarda la riscossione del canone radiotelevisivo è decisamente migliorata negli ultimi sei anni. A sostenerlo è la Commissione della gestione del Consiglio degli Stati (CdG-S).
I miglioramenti sono stati rilevati in occasione dell'esame relativo all'attuazione delle raccomandazioni che la commissione aveva formulato nel 2020, viene spiegato in un comunicato odierno dei Servizi del Parlamento.
Come noto, erano emersi numerosi problemi relativi agli indirizzi. Attraverso la digitalizzazione e con la creazione di una piattaforma online per le correzioni i problemi si sono pian piano risolti e ora meno dell'1% delle fatture inviate è errato.
Nonostante questo, rimane un certo margine di miglioramento. Alcuni Cantoni, infatti, continuano a fornire dati in modo non automatizzato e talvolta in ritardo.
Meno costi - Una diminuzione dei problemi a livello di fatturazione significa anche costi minori: nel 2023 ammontavano a 600'000 franchi, contro gli 800'000 franchi del 2020.
Nel settembre 2024, ricorda la nota, l'azienda Serafe ha ottenuto un nuovo mandato di riscossione per il periodo 2026-2034.
In conclusione, la vigilanza dell'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) sulla stessa Serafe è considerata soddisfacente. L'organismo segue da vicino l'attività dell'impresa sia dal punto di vista giuridico che finanziario, effettuando in particolare una revisione approfondita ogni anno.
La CdG-S ha sottoposto oggi la sua valutazione al Consiglio federale e ha deciso di concludere i suoi lavori su questo dossier.