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Muore inaspettatamente un milionario: l'eredità a una cartomante

Il testamento del responsabile IT di Küsnacht nomina come unica erede una donna di Monaco. Il figlio del defunto vuole vederci chiaro.
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Muore inaspettatamente un milionario: l'eredità a una cartomante
Il testamento del responsabile IT di Küsnacht nomina come unica erede una donna di Monaco. Il figlio del defunto vuole vederci chiaro.

ZURIGO - Un sabato sera del febbraio di due anni fa squilla il telefono alla centrale operativa della polizia cantonale di Zurigo. Sono le 22:35. Una donna di Monaco di Baviera invita a controllare l'appartamento di un responsabile IT a Küsnacht ZH. Gli agenti, una volta sul posto, trovano il proprietario dell'appartamento C.* (57) accovacciato accanto al water nel bagno. Morto.

Il giorno dopo, la donna di Monaco arriva a Zurigo. Sul suo sito web, ora modificato, si descriveva come chiaroveggente, cartomante e maestra di Reiki. Per l’occasione aveva con sé un testamento biologico che la definiva come unica rappresentante del defunto. E un testamento datato 2015 che la nominava unica erede del patrimonio e dei beni dell'uomo.

Da due anni è in corso una disputa sull'eredità del valore di diversi milioni di franchi. Perché il figlio di C., che ora ha 16 anni, sarebbe l’erede legittimo. Lui e sua madre, l'ex candidata a Miss Svizzera Denise Rodriguez, hanno fatto ricorso alle vie legali per impedire che l'eredità finisca nelle mani della veggente, accusata di aver estorto quel testamento con mezzi sleali.

Tuttavia la magistratura ha voluto archiviare il procedimento penale. Rodriguez critica duramente l'operato delle autorità: «Sebbene la causa della morte sia rimasta poco chiara anche dopo le indagini giudiziarie, non è stata disposta alcuna autopsia». Inoltre, negli ultimi due anni non sono stati condotti interrogatori utili a chiarire l'origine di quel testamento. «Non sono stati convocati né la fidanzata dell'epoca dell'uomo, né il suo migliore amico. Nemmeno il suo medico di famiglia o la chiaroveggente stessa. È stata ordinata solo una perizia calligrafica».

In questa perizia, l'Istituto forense di Zurigo (FOR) giunge alla conclusione che le disposizioni anticipate di trattamento sono state compilate da due persone diverse. Non è chiaro se il testamento sia stato scritto da C.: non è stato possibile verificare la data di redazione e la firma sul documento.

Tuttavia, la relazione del pubblico ministero è stata sufficiente per decidere di archiviare il procedimento penale. «Ciò significa che mio figlio, con cui suo padre aveva un ottimo rapporto, riceverà solo la quota legale dell'eredità, ovvero la metà», afferma Rodriguez.

Mentre l'avvocato di Rodriguez descrive la mancanza di sforzi investigativi come una «negazione di giustizia nei confronti del querelante», l'avvocato della donna di Monaco si difende negando che il testamento sia stato redatto con mezzi illegittimi. Afferma piuttosto che la sua cliente, che ora si definisce una “Idea Business Coach”, ha vissuto una relazione aperta con C. e ha avuto un “ruolo centrale” nella sua vita. L'avvocato nega che C. avesse una compagna che voleva sposare. E questo nonostante la fidanzata e C. fossero tornati dalla loro vacanza in Italia appena un giorno prima della sua morte.

E sebbene C. in diverse lettere si riferisca alla donna di Monaco chiamandola "best mate", cioè "migliore amica", l'avvocato interpreta l'espressione come prova dell'esistenza di un rapporto esclusivo.

Vari regali di C. alla donna di Monaco di Baviera – come un materasso e una donazione in denaro di 5.000 euro – vengono descritti nelle petizioni come “doni di valore” e come prova dello stretto rapporto tra i due.

Il caso verrà discusso il 25 marzo presso il tribunale distrettuale di Meilen. Rodriguez ha anche presentato ricorso contro l'archiviazione del procedimento penale. «Devono essere svelate le circostanze del presunto testamento, che non è stato conservato né dal defunto, né da un notaio, bensì dalla sola beneficiaria, la donna di Monaco».

Anche il figlio spera in una rapida conclusione della disputa sull'eredità: «La morte di mio padre è già stata un duro colpo, ci mancava solo questo».

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