In trent’anni è la prima volta che Biasca rimane orfana della manifestazione.
Gli organizzatori: «La situazione non accenna a normalizzarsi e dunque diventa impossibile radunare la gente in un momento che deve essere di allegria e spensieratezza»
BIASCA - Anche la 30° edizione dell’Open Air di Spartyto, l’omonima Associazione benefica che da tre lustri organizza i concerti e manifestazioni collaterali nella due giorni di fine agosto, salta a causa del coronavirus.
A comunicarlo, «con grande rammarico», è il Comitato organizzatore. «Vi erano già contatti con dei Big della musica italiana, che però si sono interrotti con l’arrivo della Pandemia», segnalano. «In seguito, si è lavorato per gettare le basi ad un’edizione ridotta, con la speranza che i contagi fossero spariti del tutto. Purtroppo la situazione non accenna a normalizzarsi e dunque diventa impossibile organizzare una manifestazione che vuole radunare la gente in un momento che deve essere di allegria e spensieratezza».
In trent’anni è la prima volta che Biasca rimane orfana dell’Open Air Spartyto. Ma non è la sola kermesse che ha dovuto alzare bandiera bianca in un borgo abituato alle manifestazioni musicali o di Piazza. Pensiamo al Carnevale (bloccato dopo il primo giorno), Musicalbar, Marchethon, Mangiabiasca e altre iniziative private che creano dinamiche aggregative al centro delle Tre Valli.
Dunque, in questo 2020 viene a mancare una delle maggiori manifestazioni musicali delle Tre Valli che, unitamente a Sun Valley, propone un festival musicale capace di accontentare un vasto ed eterogeneo pubblico. Spartyto ringrazia comunque chi in questi mesi ha collaborato col Comitato, che a sua volta ha già lo sguardo sui preparativi dell’edizione 2021.