Una petizione - promossa dal consigliere comunale Francesco Romano - chiede di rimuovere l'installazione "Ritorno alla Natura"
CHIASSO - «Ha suscitato reazioni contrastanti» e «viene percepita da alcuni come una fonte di disagio e divisione, piuttosto che come un elemento che unisce la comunità». Una petizione - promossa dal consigliere comunale Francesco Romano (Helvethica Ticino) - chiede la rimozione della statua "Ritorno alla Natura" posata presso la rotatoria di Via Volta a Chiasso.
«Seppur pensata come un omaggio alla natura, l’opera mostra un evidente contrasto tra il messaggio e i materiali utilizzati: un prato all’inglese con basamento in cemento e un bambino in fibra di vetro che tira una corda. Tali scelte materiali non riflettono affatto una visione ecologica e autentica della natura, ma piuttosto una dissonanza che rende l'opera incoerente rispetto ai valori che vorrebbe trasmettere. Inoltre, l’opera è collocata in un periodo storico segnato dalla pandemia, che ha avuto impatti negativi sulle libertà individuali e sullo sviluppo delle nuove generazioni», si legge tra le motivazioni della petizione.