Dopo tanta incertezza ecco la soluzione definitiva per i 93 minorenni ospitati, fino lo scorso ottobre, presso il foyer di Paradiso.
LUGANO - Il termine ultimo doveva scadere il 31 gennaio di quest'anno. L'Hotel Dischma però, dove i 93 ragazzi del foyer per minorenni di Paradiso avevano trovato casa dopo l'annuncio, lo scorso fine di ottobre, della chiusura del centro, ha "concesso" alcuni giorni extra.
Ora però c'è una soluzione definitiva: «I minori che erano provvisoriamente ospitati all'hotel stanno per spostarsi nelle prossime settimane al centro di Cadro Ulivo, di proprietà di CRSS e attualmente destinata all’accoglienza di adulti e famiglie», ci spiega Debora Banchini Fersini, Direttrice di Croce Rossa Svizzera, Sezione del Sottoceneri (CRSS). Il trasloco avverrà sfruttando le vacanze di carnevale. «Questo permetterà finalmente di offrire loro una casa sicura e definitiva, un luogo in cui possano crescere con continuità fino al raggiungimento della maggiore età».
«Come è noto - continua la direttrice - trovare strutture adeguate ad accogliere i minorenni non accompagnati è sempre più complesso. Offrire loro una casa sicura e stabile fino al raggiungimento della maggiore età rappresenta una sfida crescente. Nel corso degli anni, diverse soluzioni individuate non hanno potuto essere attivate, fino ad arrivare alla chiusura della struttura di Paradiso, un passo che da tempo si cercava di compiere».
La struttura di Paradiso era stata definita non agibile dopo la scoperta di una crepa che imponeva importanti interventi di manutenzione.
In questi giorni, «gli operatori di CRSS stanno informando gli attuali ospiti adulti dello spostamento verso altre strutture; tutte le famiglie, circa un centinaio di persone, saranno ricollocate a Giubiasco. Per garantire la miglior continuità possibile nel percorso scolastico dei bambini, CRSS si è inizialmente offerta di consentire loro di proseguire gli studi nelle attuali scuole fino alle vacanze estive. Tuttavia, in accordo con i servizi del DECS, si è ritenuto più opportuno integrarli fin da subito nelle nuove scuole, evitando loro lunghi spostamenti quotidiani. Gli spostamenti nelle nuove sedi scolastiche avverranno, quindi, durante le vacanze di Carnevale».
La domanda sorge però spontanea: le condizioni per questa soluzione non erano presenti quando il foyer di Paradiso è stato dichiarato inagibile? «No, dovevamo verificare tutte le situazioni delle famiglie coinvolte». Insomma, si è verificato un effetto domino che ha richiesto molto lavoro e pazienza. «Adesso siamo molto soddisfatti, si tratta di un cambio di paradigma perché quel centro prende una sua destinazione d'uso molto precisa. Anche i ragazzi sono molto contenti».
Questa decisione nasce dalla volontà di «offrire ai minorenni non accompagnati un ambiente più stabile e accogliente, che possa rappresentare per loro una vera casa e un punto di riferimento fondamentale per il loro percorso di crescita».
In parallelo, «si continuerà a garantire agli adulti tutto il supporto del team Croce Rossa, sia per la presa a carico sociale sia per i percorsi di integrazione e cura sanitaria. Si tratta di una scelta importante e un grande cambiamento di paradigma, che auspichiamo possa portare maggiore stabilità e serenità a tutte le persone coinvolte. Il tema dei posti è sempre attuale, ma siamo certi che questo spostamento segnerà un nuovo inizio per tutti, per i nostri ragazzi, per gli operatori e per tutta CRSS. Cercheremo di rendere la nuova sede un luogo adatto alla loro accoglienza», ha concluso la direttrice.