Ralf, fratello del leggendario Schumi, ha raccontato che Marko si è opposto al passaggio di Mick all'Alpha Tauri per «motivi personali».
Decisa la replica del consigliere di Red Bull Motorsport: «Nessun problema con la famiglia Schumacher, ma Ralf si confonde e dimentica una cosa...».
BARCELLONA - Tagliato dalla Haas al termine dello scorso Mondiale, Mick Schumacher non ha più trovato un posto nella griglia della Formula 1 e al momento deve accontentarsi del ruolo di terzo pilota Mercedes. Sull’argomento è intervenuto a “formel1.de” lo zio Ralf, fratello del leggendario Michael, che ha raccontato anche di un contatto avvenuto lo scorso anno tra l'Alpha Tauri e il giovane Mick.
Il team satellite Red Bull aveva valutato l'ipotesi di ingaggiare Schumi Jr. dopo l'esperienza biennale alla Haas, ma l'intervento di Helmut Marko - consigliere di Red Bull Motorsport - ha mandato tutto all’aria.
«Sembra che Helmut abbia un problema con il cognome Schumacher - ha tuonato Ralf - Annhe Franz Tost, team principal di Alpha Tauri, era consapevole che servono dai due ai tre anni per abituarsi ai ritmi della F1 e per questo valutava Mick. A un certo punto è però intervenuto Marko, che per motivi personali o qualcosa di simile ha scelto De Vries».
Parole che non sono passate inosservate e alla quale ha voluto replicare il diretto interessato, con una frecciatina al “brand” Schumacher. «Non ho assolutamente alcun problema con la famiglia Schumacher. Michael per me è stato il più grande e parlo regolarmente con Ralf, che però dimentica una cosa: il nostro programma di F1 si basa sulle prestazioni e sui risultati in pista, non sul marketing», ha commentato al media austriaco “oe24”.