I due stanno scontando l'ergastolo per la strage di Erba
COMO - Niente revisione del processo per Olindo e Rosa Bazzi, condannati all'ergastolo per la strage di Erba. Oggi infatti i Giudici della Corte di Cassazione italiana hanno rigettato l'istanza di revisione avanzata dai difensori, che ora valuteranno il ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo
L'11 dicembre 2006 persero la vita Raffaella Castagna, 30 anni, suo figlio Youssef Marzouk, 2 anni, la madre Paola Galli, 56, e la vicina di casa Valeria Cherubini, 55 anni. Il marito di quest'ultima, Mario Frigerio, 73 anni, rimase ferito e morì in seguito. Olindo e Rosa stanno scontando la pena dell'ergastolo per i reati di concorso nei reati di omicidio, tentato omicidio, incendio, tentata distruzione di cadavere e altro.
La difesa ha sempre sostenuto che la confessione dei due, poi ritrattata, fosse arrivata su pressione dei carabinieri e favorita dalla debolezza mentale. Una ipotesi era quella di una faida per droga, mai provata.
Qualche mese fa, la Corte d'appello di Brescia a si era espressa per l'inammissibilità dell'istanza di revisione della sentenza con cui è passata in giudicato la condanna ai coniugi pronunciata dalla Corte d'assise di Como e divenuta irrevocabile il 3 maggio 2011. In questo nuovo tentativo non ci sono state novità. Il collegio difensivo ha provato a puntare sul fatto che le parole di Frigerio, che identificò marito e moglie, fossero viziate anche dall'inalazione del fumo che si sprigionò dopo che gli assassini appiccarono l'incendio all'appartamento: per i giudici bresciani sono pienamente attendibili e la Cassazione non è entrata nel merito.
Ora, dopo la lettura delle motivazioni, si valuterà un ulteriore ricorso, questa volta alla Corte europea per i diritti dell'uomo.