Che si tratti di cucinare, fare il bucato o accendere la TV, le economie domestiche sono responsabili di circa un terzo dell’elettricità consumata in Svizzera. Da dove proviene l’elettricità che utilizziamo nelle nostre case?
In breve
In confronto a quella prodotta tramite l’impiego di vettori energetici fossili, l’elettricità prodotta grazie alle energie rinnovabili genera quantità ridotte o addirittura nulle di CO2 e sostanze nocive.
Quasi l’80 per cento dell’energia che alimenta le prese elettriche svizzere proviene da fonti rinnovabili.
La maggior parte dell’elettricità svizzera proviene dalle centrali idriche.
Per quanto riguarda l’energia solare ed eolica, esistono ampi margini di miglioramento.
Anche le misure di risparmio energetico contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi climatici. E queste misure non riguardano solo i grandi gruppi industriali.
Secondo la Commissione federale dell’energia elettrica, un’economia domestica media in Svizzera nel 2025 paga circa 29 centesimi per un chilowattora di elettricità. Si tratta di ben tre centesimi in meno rispetto al 2024. I prezzi variano all’interno del territorio svizzero a seconda del fornitore di rete e ciò è da ricondurre soprattutto alle grandi differenze nel modo di produrre l’elettricità. Ma quindi da dove proviene la nostra elettricità?
Secondo l’Ufficio federale dell’energia, negli ultimi anni quasi l’80 per cento dell’elettricità che alimenta le prese elettriche svizzere proviene da fonti rinnovabili. L’energia idrica ha un ruolo di primo piano. Il 58 per cento dell’elettricità svizzera proviene da centrali idriche e le grandi centrali idriche producono circa il 90 per cento dell’energia idrica svizzera. Il resto viene prodotto da piccole centrali ossia da impianti con una prestazione massima di dieci megawatt. A partire dagli anni ’90, i programmi della Confederazione per la promozione delle energie rinnovabili hanno permesso alle piccole centrali idriche di compiere grandi passi avanti.
La quota di energie rinnovabili continuerà ad aumentare
Oltre all’energia idrica, anche altre fonti di energie rinnovabili come la biomassa e l’energia solare ed eolica contribuiscono alla produzione di elettricità. In confronto a quella prodotta tramite l’impiego di vettori energetici fossili, l’elettricità prodotta grazie alle energie rinnovabili genera quantità ridotte o addirittura nulle di CO2 e sostanze nocive. Per raggiungere gli obiettivi climatici, la quota di energie rinnovabili dovrà continuare ad aumentare. Negli ultimi anni, il 20 per cento dell’elettricità in Svizzera proveniva dall’energia nucleare e solo un ridotto due per cento da vettori energetici fossili.
Tuttavia, poiché le nostre prese elettriche non sono alimentate solo con elettricità prodotta in Svizzera e secondo l’Ufficio federale dell’energia «il nostro Paese intrattiene intensi scambi commerciali con l'estero», il mix di produzione svizzero non corrisponde alla composizione media dell’elettricità che ci viene fornita, ossia il cosiddetto mix di fornitura. Le imprese svizzere che si occupano della fornitura di elettricità sono obbligate per legge a rendere pubblica la provenienza e la composizione dell’energia fornita.
L’energia solare in Svizzera ha un potenziale immenso
Una possibilità per aumentare ulteriormente la quota di energia prodotta in Svizzera a partire da fonti rinnovabili è un maggiore sfruttamento dell’energia solare. La nostra stella è una fonte inesauribile di energia e l’energia solare, come tutte le fonti rinnovabili, è decisamente più sostenibile per l’ambiente e il clima rispetto ai combustibili fossili. Ecco perché l’installazione di impianti solari viene promossa tramite consistenti incentivi.
Ma in Svizzera il sole splende abbastanza per permettere uno sfruttamento efficiente dell’energia solare? L’irraggiamento annuale varia nel nostro Paese, a seconda del Comune, da 1050 a 1550 chilowattora per metro quadrato. Alcuni Comuni particolarmente soleggiati come Sion (VS) o Samedan (GR) sono comparabili, per quanto riguarda l’irraggiamento solare, con la Toscana in Italia o la Provenza in Francia. Secondo SvizzeraEnergia, l’irraggiamento solare sull’intera superficie del nostro Paese ammonta a 200 volte il fabbisogno svizzero di energia.
Quando viene prodotta più energia eolica?
Per quanto riguarda gli impianti eolici, in generale i mesi invernali sono i più produttivi. Proprio in quel periodo infatti il vento soffia con maggiore insistenza alle nostre latitudini ed è quindi possibile produrre grandi quantità di elettricità. SvizzeraEnergia ha calcolato che circa due terzi della produzione annuale di energia eolica avvengono nei mesi invernali. In Svizzera il potenziale per lo sviluppo dell’energia eolica è decisamente importante. Attualmente solo meno dell’uno per cento dell’elettricità svizzera proviene dagli impianti eolici. In questo campo la Svizzera è quindi il fanalino di coda in Europa.
Risparmiare energia in casa senza rinunciare al comfort
Oltre agli sforzi per sostituire i combustibili fossili con fonti energetiche rinnovabili, anche le misure di risparmio energetico sono essenziali per il raggiungimento degli obiettivi climatici. E queste misure non riguardano solo i grandi gruppi industriali: anche nelle economie domestiche esiste un enorme potenziale di risparmio energetico e spesso l’attuazione di queste piccole misure non comporta una rinuncia al comfort. Ad esempio, apparecchi come televisori, sistemi home cinema, console per videogiochi, schermi del computer e impianti stereo consumano elettricità anche in modalità stand-by ed è quindi consigliabile spegnere completamente l’elettronica di intrattenimento quando non viene utilizzata. Grazie a una presa multipla è possibile spegnere tutti gli apparecchi collegati con un solo pulsante ed evitare lo spreco di energia generato dalla modalità stand-by. Prese smart e apposite app offrono un’ulteriore opportunità per tenere sotto controllo il consumo di elettricità.