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Lugano's Plan ₿

«Bitcoin è… più potere all’Africa»

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Meron Estefanos
«Bitcoin è… più potere all’Africa»

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Anche Meron Estefanos, giornalista e paladina dei rifugiati eritrei, ha avuto uno spazio di espressione e testimonianza importante, nel corso della terza edizione del Plan ₿ Forum di Lugano. E proprio raccontando la sua esperienza di attivista che utilizza le valute digitali per sostenere e fornire strumenti alle comunità più svantaggiate del continente africano, Estefanos ha permesso al pubblico di “toccare con mano” opportunità e sfide che si intrecciano sullo sfondo dell'adozione di Bitcoin in quei territori.

Africa: in rapida crescita, ma ancora poco “bancarizzata”

Il potenziale economico dell'Africa, come sottolineato dalla stessa attivista, è trainato da una popolazione giovane e dinamica e da abbondanti risorse naturali. «I settori più vitali sono quelli dei piccoli commerci, in particolare attraverso i venditori ambulanti, che spesso sono donne», ha spiegato. «Ma la maggior parte di loro non ha un conto in banca, vuoi per una frequente mancanza di documenti, che per diffidenza nei confronti del sistema bancario e dei suoi costi». Questo, in sintesi, li costringe a ricorrere a metodi “tradizionali” per gestire il denaro, come l'acquisto di terreni o immobili, opzioni che però comportano spese altrettanto elevate, così come i rischi a cui ci si espone: «Bitcoin può fare la differenza, quindi, offrendo transazioni senza intermediari, con fee estremamente basse e servizi di prestito che includono un maggior numero di persone nella ‘partita’ economica».

La sua tendenza a puntare su esempi concreti ha fatto poi emergere, in modo lampante, come le valute digitali stiano già trasformando la vita di molti africani. «Puoi avviare un business di apicoltura di successo, senza bisogno di banche o carte d'identità», ha raccontato. «E quando ho mostrato ai contadini ugandesi l'app Fedi, che permette di accettare pagamenti a distanza mediante Lightning Network, erano entusiasti, perché evita lunghi e costosi viaggi in città per vendere i propri prodotti». Non solo: BTC sta dimostrando la sua utilità anche nella tutela delle rimesse degli emigrati, che sono un'ancora di salvezza per milioni di famiglie. «I dati ci dicono che da giugno 2020 a luglio 2021 ci sono stati oltre 100 miliardi di dollari di transazioni cripto in Africa. Oggi il trend è in netta crescita, con Ghana, Kenya, Nigeria e Sudafrica in testa», ha sottolineato Estefanos.

Il rischio dello sfruttamento e l'importanza di un ecosistema locale

Ma non è tutto oro quel che luccica, ha chiarito subito dopo l'attivista. «Bisogna stare attenti che questi strumenti non vengano forniti per sfruttare i piccoli venditori e succhiare denaro dalle loro tasche». Un timore, il suo, legato soprattutto all'attivismo di alcune aziende straniere che finanziano programmi educativi su Bitcoin in Africa. «Mi chiedo sempre quale sia il loro vero movente», ha detto, allarmata. E da qui ha lanciato una serie di quesiti: «Vogliono davvero aiutare gli africani o solo aprirsi un nuovo mercato? Sono disposti a trasferire qui le loro attività, ad assumere lavoratori del posto e pagarli in BTC? Compreranno i loro prodotti usando questa o altre valute digitali?». Inoltre, a suo modo di vedere, l’educazione da sola non può bastare: serve un vero ecosistema circolare in cui applicarla. In tal senso, la chiave è coinvolgere le fasce più ricettive, come i rifugiati e i piccoli imprenditori, creando una rete solidale che utilizzi Bitcoin per scambiare beni e servizi. «Solo così si può davvero fare la differenza: non solo insegnando cos'è Bitcoin a chi non ha un dollaro da parte, ma mettendolo al centro di un'economia parallela».

E così, mentre Lugano si conferma un modello di adozione e sviluppo in ambito Bitcoin e stablecoin, in cui sperimentare soluzioni per il resto del mondo, l'Africa emerge come un terreno fertile per misurarne le effettive potenzialità su larga scala quali strumenti di emancipazione economica. L'appuntamento per approfondire ulteriormente questi temi è per il 24 e 25 ottobre 2025, quando il Plan ₿ Forum tornerà per l'attesissima quarta edizione. Accedendo sul sito dell’evento, è già possibile acquistare i biglietti per la conferenza Bitcoin più importante in Europa al prezzo imperdibile di 99 CHF.


Questo articolo è stato realizzato da Lugano's Plan ₿, non fa parte del contenuto redazionale.
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