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SVIZZERALa BNS abbassa il tasso di riferimento all'1,25%

20.06.24 - 09:41
La modifica entrerà in vigore domani (21 giugno)
Foto Deposit
Fonte ats
La BNS abbassa il tasso di riferimento all'1,25%
La modifica entrerà in vigore domani (21 giugno)

BERNA - La Banca nazionale svizzera (BNS) ha abbassato nuovamente il suo tasso di riferimento di 0,25 punti percentuali. Come annunciato oggi (20 giugno) dalla banca centrale, il nuovo tasso si attesta dunque ora all'1,25%. La modifica - si legge in una nota di BNS - entrerà in vigore domani (21 giugno). «Gli averi a vista detenuti dalle banche presso la BNS saranno remunerati fino a un determinato limite al tasso guida BNS, quelli eccedenti tale limite a un tasso di interesse pari allo 0,75%» viene specificato.

Il colpo a sorpresa di marzo - Come si ricorderà, l'istituto aveva abbassato il tasso guida dall'1,75% all'1,50% in occasione dell'ultima valutazione di marzo, mettendo a segno un colpo a sorpresa.

Prima banca ad avviare un'inversione di tendenza sui tassi di interesse - La BNS è stata infatti la prima tra le principali banche centrali ad avviare un'inversione di tendenza sui tassi di interesse. «La pressione inflazionistica di fondo è ancora diminuita rispetto al trimestre precedente - prosegue la nota - e il taglio del tasso guida BNS di oggi permette alla Banca nazionale di mantenere condizioni monetarie adeguate. Essa continuerà a osservare attentamente l’evolversi della situazione e, se necessario, adeguerà la politica monetaria per far sì che l’inflazione a medio termine si mantenga nell’area di stabilità dei prezzi».

L'inflazione a maggio all'1,4% - In maggio si è comunque assistito a un incremento inflazionistico dell'1,4%, che la BNS attribuisce «all’accelerazione dei prezzi degli affitti, dei servizi turistici e dei prodotti petroliferi. Complessivamente - viene spiegato - l’attuale livello di inflazione in Svizzera è determinato soprattutto dal rincaro dei servizi interni».

Tenuto conto dell’odierna riduzione del tasso guida, «la nuova previsione condizionata di inflazione è simile a quella formulata in marzo. Nella media annua essa si colloca all’1,3% per il 2024, all’1,1% per il 2025 e all’1,0% per il 2026». La previsione si basa sull’assunto che il tasso guida BNS rimanga pari all’1,25% lungo l’intero orizzonte previsivo. «Senza la riduzione del tasso decisa quest’oggi, la previsione si attesterebbe a un livello più basso».

Il prodotto interno lordo crescerà moderatamente - L'analisi della banca centrale evidenzia che in Svizzera «il prodotto interno lordo (PIL) ha segnato una crescita moderata nel primo trimestre di quest’anno» e «nei prossimi trimestri la crescita moderata dovrebbe proseguire». Per l’anno in corso la BNS si aspetta «un aumento del PIL di circa l’1%. In questo contesto è probabile che la disoccupazione continui a salire leggermente e che il livello di utilizzo delle capacità produttive diminuisca in lieve misura».

Franco è arma contro inflazione - Secondo il presidente della direzione, Thomas Jordan, la BNS è ancora pronta a intervenire sul mercato dei cambi, se necessario. Il franco, che si era deprezzato tra gennaio e fine maggio, è tornato a rivalutarsi in modo significativo nelle ultime settimane. Ciò è dovuto principalmente alle incertezze politiche in Europa. Il timore di un ulteriore sviluppo dell'inflazione rimane quindi elevato.

Il franco svizzero è la seconda arma della BNS nella lotta all'inflazione. Infatti, con una moneta nazionale più forte, l'inflazione importata dall'estero è minore. Tuttavia, negli ultimi tempi la pressione inflazionistica si è leggermente attenuata anche in altri Paesi, ha osservato la BNS.

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