Dopo che ha proposto delle riforme, qualcuno ha diffuso foto e dettagli della sua vita intima. «Vedo quella persona ogni giorno e fa male»
BERNA - Un pubblico ministero ha proposto una ristrutturazione del sistema giudiziario in cui opera. Qualcuno non ha gradito e ha deciso di rendere pubblici dettagli scottanti sulla sua vita privata per fargli pressione e, forse, convincerlo ad andarsene. «Probabilmente vedo ogni giorno in faccia la persona che sta cercando di tradirmi e di farmi fuori. Questo fa male», dice lui.
Ne va orgoglioso - L'uomo e la moglie hanno operato una scelta di vita sessuale particolare: sono infatti dei cosiddetti swinger, ovvero persone che hanno rapporti extraconiugali in accordo con il partner, una pratica spesso adottata anche in coppia. «È la nostra sessualità e ne siamo orgogliosi», afferma, spiegando che i suoi stretti collaboratori lo sanno.
Capodanno scandaloso? Per lui no - Ma da quando, alcuni anni fa, ha portato avanti il suo progetto lavorativo, sono iniziati i problemi. È stato chiamato dal Governo del cantone dove lavora e accusato di organizzare feste scandalose. Lui ha negato tutto: con la moglie aveva trascorso il Capodanno con degli amici swinger, ma non è stato fatto nulla di proibito, tanto meno sostanze stupefacenti, come gli è stato imputato in una lettera inviata al Blick.
L'unico errore il numero visibile in Telegram - Non solo: sono stati diffusi foto e dettagli della sua vita intima. Il magistrato ammette di inviare delle immagini in chat, inizialmente dove lui e la moglie non sono riconoscibili e poi, dopo aver preso fiducia nell'altro, in cui si possono riconoscere. Un errore che si riconosce è di aver cercato dei possibili partner con un profilo Telegram, con un petto nudo e la scritta «Girls wanna have fun?» («Ragazze, volete divertirvi?»), e il suo numero visibile. «Io e mia moglie abbiamo creato insieme l'account. Non mi rendevo conto che dovevo nascondere attivamente il mio numero. È stato un errore stupido che vorrei poter annullare». Il profilo è rimasto attivo alcuni giorni poi un amico gli ha fatto notare cosa era successo.
Marcia indietro? Non ci pensa - Lui si è difeso presentando una denuncia contro ignoti per diffamazione, coercizione, discriminazione e false accuse e non ha intenzione di cambiare vita sessuale. «Non permettiamo che ci venga imposto come vivere la nostra vita privata».