Tanti (troppi) errori. Piegato dal Sion, il Lugano ha sciupato la chance di portarsi al terzo posto in solitaria.
Poco affamati e vulnerabili, i bianconeri sono incappati in una "giornata no". Nessun dramma, ma tanto lavoro in vista del match di Losanna e della Coppa.
LUGANO - È stato un pomeriggio complicato quello vissuto dal Lugano a Cornaredo, dove un solido Sion ha intascato con merito la posta piena. Tante le sbavature commesse dai bianconeri di Croci-Torti, incappati in una “giornata no” e nella quinta sconfitta del 2022 nel giorno del 40esimo compleanno del proprio mister. Nessun dramma, ma tanto rammarico per l'occasione sprecata, soprattutto pensando alle frenate di Basilea e YB. Allo stesso tempo c'è la consapevolezza di dover lavorare e ripartire con maggior attenzione, soprattutto in vista dell'attesissima semifinale di Coppa Svizzera (21 aprile).
Arrivati in Ticino con le idee chiare, i biancorossi di Tramezzani hanno invece offerto una prova ordinata e, pur senza strafare, hanno colpito con cinismo. Limitate le fonti di gioco bianconere, i vallesani hanno piazzato il letale uno-due sul finire di primo tempo. Avanti al 42' con un piattone preciso di Baltazar (42'), gli ospiti hanno raddoppiato al 45', quando uno svarione di Daprelà ha permesso a Cavaré di entrare in possesso della sfera e firmare il 2-0.
Con Haile-Selassie e Aliseda gettati nella mischia, il Lugano ha cercato di reagire nella ripresa, trovando anche il gol della speranza al 72' con Lovric. All’84’ è però calato definitivamente il sipario, con Karlen a segno con una conclusione piuttosto debole da appena dentro l’area, che non ha certo fatto fare una bella figura a Osigwe (tra i pali al posto di Saipi, non al meglio).
Dalla fame all'approccio al match sono diverse le cose che non hanno funzionato ieri in casa bianconera, ma il gruppo ha già dimostrato di sapersi rimboccare le maniche e ripartire. Dal prossimo impegno, il lunedì di Pasqua sul campo del Losanna, si attendono risposte importanti.