Marine Le Pen si riprende dallo shoc e attacca il giorno dopo la condanna: il partito «non si lascerà calpestare».
PARIGI - «Il sistema ha tirato fuori la bomba nucleare». Lo ha detto Marine Le Pen, commentando dinanzi ai deputati del Rassemblement National (RN) la condanna di ieri nel processo sugli assistenti al Parlamento europeo.
Da questa mattina, diversi esponenti del Rassemblement National stanno duramente attaccando la magistratura francese.
«Non ci ruberanno l'Eliseo»
Nella conferenza stampa dal quartier generale di RN, Marine Le Pen ha assicurato che il partito «non si lascerà calpestare, per difendere i francesi che hanno il diritto di votare per chi vogliono, per difendere il Paese che sta vacillando».
«Ci hanno rubato le elezioni politiche, non lasceremo che i francesi si facciano rubare le presidenziali. Useremo tutti i mezzi a nostra disposizione per consentire ai francesi di scegliere i loro futuri leader e vinceremo, perché la verità e la giustizia devono vincere», ha aggiunto.
Marine Le Pen ha quindi denunciato «l'ingerenza» dei magistrati «nel processo elettorale». «A chi potremo dare domani la minima lezione di democrazia nel mondo? Come difendere il signor Navalny» o «l'oppositore del signor Erdogan attualmente in prigione» in queste condizioni?, si è poi chiesta retoricamente Le Pen, che da ieri sera sta moltiplicando gli attacchi contro il potere giudiziario francese reo a suo avviso di averla condannata.