Andy Roddick si è espresso sul ritorno alle competizioni dell'italiano, che avverrà al Masters 1000 di Roma a inizio maggio
«Non mi preoccupa che il chiacchiericcio sul suo ritorno possa influenzarlo. Ma...»
NEW YORK - Che Jannik Sinner ritroveremo dopo la squalifica? Sono in tanti a chiederselo... Fra questi c'è anche l'ex campione americano Andy Roddick, il quale ha difeso a spada tratta l'italiano per la questione doping, ma che vede delle difficoltà nel suo ritorno nel circuito. Soprattutto perché l'altoatesino rientrerà su una superficie, la terra battuta, che non è certamente la sua preferita.
«Non mi preoccupa che il chiacchiericcio sul suo ritorno possa influenzarlo - le parole espresse dal 42enne, in carriera vincitore di 32 tornei Atp fra cui il gli US Open del 2003 - Perché ci convive dallo US Open dell'anno scorso e in quel periodo ha vinto due Slam. Penso che abbia ancora il rispetto delle persone nello spogliatoio, anche se non sono d'accordo con la natura confusa dei protocolli antidoping. Forse ci sono un paio di persone più interessate a esprimere opinioni che a leggere effettivamente i fatti, ma Jannik è piuttosto sobrio. Non penso che entrerà con una natura combattiva. Il fatto è che tornerà su una superficie che probabilmente non è la sua preferita. La sua preparazione per il Roland Garros potrebbe risentirne. Non credo che tu possa stare fuori per tre mesi e tornare come se nulla fosse cambiato».