La preoccupazione di cinque deputati in Gran Consiglio sfocia in un'interrogazione.
BELLINZONA - Sono le vittime più fragili. Le persone più a rischio. Loro, i minori non accompagnati, rappresentano circa il 2% degli oltre quattro milioni di ucraini fuggiti dalla guerra. E secondo un rapporto dell'Unicef sono proprio loro le persone che corrono i rischi più alti di subire violenza, abusi e sfruttamento.
Per questo motivo cinque deputati in Gran Consiglio del PPD (prima firmataria Maddalena Ermotti-Lepori) «preoccupati per la loro sorte», hanno inviato un'interrogazione al Governo ticinese. «Auspichiamo - scrivono i cinque gran consiglieri - una buona presa in carico, sia dalle Istituzioni, sia anche da parte di curatori privati: riteniamo infatti importante che essi vengano seguiti in modo ottimale».
Di seguito le otto domande poste al Governo dai cinque deputati:
1. Quanti minori non accompagnati sono sinora arrivati dall’Ucraina?
2. Quanti altri ve ne sono in Ticino?
3. Cosa fa il Cantone per assicurare loro delle persone di fiducia?
4. Quale autorità e in quanto tempo designa una persona di fiducia oppure il curatore del minorenne in una famiglia affidataria?
5. Nel caso di famiglie affidatarie: quale autorità verifica l’idoneità delle famiglie affidatarie?
6. Nel caso di curatori privati: come vengono cercate queste persone?
7. Come la popolazione è informata della necessità di curatori che si mettano a disposizione?
8. È prevista una formazione per i curatori?