Se ne venisse accertata la responsabilità, per la Juventus si andrebbe dalla semplice multa alla retrocessione.
La Guardia di Finanza ha sospeso per 8 mesi i vertici dell'Università per stranieri. La dirigenza bianconera si sarebbe "attivata" per "accelerare" il riconoscimento della cittadinanza italiana al calciatore Luis Suarez.
PERUGIA - Dopo mesi di silenzio e attesa, il caso Suarez - quello dell'esame "farsa" di italiano sostenuto all'Università per Stranieri di Perugia - torna di prepotenza in primo piano e alimenta una bufera attorno alla Juve, con Fabio Paratici ufficialmente indagato.
Dopo le perquisizioni e le doverose indagini, la Guardia di Finanza quest'oggi ha sospeso dall’attività per 8 mesi la rettrice dell'Università per stranieri di Perugia Giuliana Grego, il direttore Simone Olivieri e i professori che esaminarono il calciatore del Barcellona Luis Suarez.
Secondo l’accusa "è emerso che i contenuti della prova erano stati preventivamente comunicati allo stesso calciatore, giungendo a predeterminare l’esito e il punteggio d’esame, per corrispondere alle richieste che erano state avanzate dalla Juventus, con la finalità di conseguire un positivo ritorno di immagine, tanto personale quanto per l’Università".
Dopo l'indagine, che ha svelato i particolari di un esame concordato con pressioni di alcuni dirigenti per accelerare il riconoscimento della cittadinanza, la società bianconera ha poi confermato che il capo dell'area sport Fabio Paratici è tra gli indagati dalla procura di Perugia.
Nel concreto ora cosa rischia la Juve? Secondo gli esperti di diritto sportivo il ventaglio delle sanzioni è ampio. Si va da una semplice ammenda per responsabilità oggettiva fino alla penalizzazione per responsabilità diretta e - nei casi più gravi - di una retrocessione o esclusione dal campionato.
Di seguito la nota della Juventus, che ribadisce la correttezza dell’operato di Paratici:
«Juventus Football Club conferma che in data odierna è stata notificata a Fabio Paratici un’Informazione di garanzia e sul diritto di difesa. Il reato ipotizzato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia è esclusivamente l’articolo 371 bis c.p. La Società ribadisce con forza la correttezza dell’operato di Paratici e confida che le indagini in corso contribuiranno a chiarire la sua posizione in tempi ragionevoli».