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Una giovane ticinese al lavoro sui caccia dell’Esercito

Si chiama Tamara Glisic, ha 31 anni e fa la tecnica aeronautica. È l’unica donna a svolgere questa professione, a Payerne, per l'Esercito.
VBS/DDPS
Una giovane ticinese al lavoro sui caccia dell’Esercito
Si chiama Tamara Glisic, ha 31 anni e fa la tecnica aeronautica. È l’unica donna a svolgere questa professione, a Payerne, per l'Esercito.

BIASCA/PAYERNE - «Questo lavoro mi appassiona, e ogni giorno è come il primo». A dirlo a Tio/20minuti è Tamara Glisic, una 31enne ticinese che da circa due anni lavora come tecnica aeronautica per l’Esercito svizzero.

Un’occupazione, questa, un po’ speciale e sicuramente atipica nell’universo femminile. Glisic è infatti l’unica donna impiegata dall'Esercito a ricoprire questo ruolo presso la base aerea di Payerne (VD) e, su un totale di 80.5 posti a tempo pieno impiegati a livello svizzero, è una di sole quattro donne. 

La ragazza degli F/A-18 - Questa professione, per la giovane biaschese, rappresenta però un sogno diventato realtà. «Sono specializzata nel controllo e nella manutenzione dei caccia F/A-18», ci spiega. «Lo scopo del mio lavoro è quello di mantenerli funzionanti garantendo il massimo della performance e la totale sicurezza». 

I controlli vengono effettuati prima della partenza dei velivoli e subito dopo l’atterraggio, in team di almeno due persone. «Se poi emergono delle problematiche, come una piccola panne, possiamo risolverle noi, mentre la riparazione di guasti più seri viene presa a carico da altre figure professionali», precisa Glisic. 

Ma come si diventa tecnici aeronautici? È necessaria una formazione tecnica e una solida conoscenza dell’inglese, ma le strade possibili sono diverse. Ecco quella percorsa dalla nostra ticinese.

«Ho frequentato la Scuola specializzata alberghiera e del turismo di Bellinzona (SSSAT), ottenendo il diploma di specialista turistica, poi ho fatto un anno di università in Aviation Administration negli Stati Uniti. Nel 2022 ho infine completato la mia formazione alla Scuola professionale Aviotrace di Mendrisio, ottenendo il diploma di tecnico manutentore aeronautico». 

«L'ufficio non faceva per me» - L'idea di svolgere questo genere di professione, ad ogni modo, è arrivata col tempo. «Sono sempre stata una persona più pratica, che non ama studiare a memoria e funziona in maniera tecnica e schematica», spiega Glisic. 

«Un aneddoto che posso raccontare, e che oggi guardando indietro mi sembra significativo, è che alle scuole medie, quando abbiamo avuto la possibilità di visitare delle aziende, io ho voluto passare una giornata in un’officina meccanica. Ricordo che mi piaceva l'ambiente e questa piccola esperienza mi è rimasta impressa, ma ovviamente né i miei compagni di classe né i miei genitori hanno preso sul serio questo mio interesse. Crescendo, poi, ho capito che lavorare in ufficio non faceva per me, e che avrei preferito fare qualcosa di manuale e che mantenesse la mia mente più attiva. E, essendomi già addentrata nell’ambito del turismo, ho pensato agli aerei». 

«Una novità» in un mondo di uomini - Certo, lavorare in una base aerea militare, attorniata da soli uomini, non è per forza semplice. O almeno non da subito.  

«Quando ho iniziato questo lavoro sono stata accolta bene, però va detto che sono stata la prima donna, a Payerne, a entrare in questo ruolo. Questo significa che la mia presenza rappresentava una vera e propria novità e, in questo contesto, una particolarità. Inizialmente, dunque, si capiva che i miei colleghi erano un po' straniti e notavo che si rapportavano con me in maniera un po' distaccata. E devo dire che anch’io alle volte facevo fatica a chiedere aiuto a loro, perché volevo dimostrare di essere all'altezza. Con il tempo, ad ogni modo, ci siamo conosciuti meglio e oggi mi trovo molto bene, perché li vedo più aperti e spontanei nei miei confronti». 

Così Glisic guarda al futuro. «Nel 2027 seguirò una formazione specifica, negli Stati Uniti, per i nuovi F-35. E vorrei diventare una specialista di questi velivoli», ci dice.

«Donne, non tiratevi indietro» - E, a chi vorrebbe intraprendere una carriera simile, manda un messaggio di incoraggiamento. «Mai tirarsi indietro, mai intimorirsi. Non è giusto scegliere la propria carriera, o comunque quello che si fa tutta la giornata per buona parte della vita, ignorando i propri sogni e reali interessi. È importante non fermarsi davanti alle aspettative dei familiari, o a quelle della società, e ascoltare la vocina che c’è dentro di noi. E ricordiamoci che se un lavoro ci piace, poi non ci peserà». 

Il DDPS: «L'Esercito è per tutti» - Il Dipartimento federale della difesa, dal canto suo, conferma che nel nostro Paese non è facile trovare donne qualificate in questa professione. «Per poter lavorare nell’Esercito in qualità di tecnico aeronautico è indispensabile una formazione iniziale di polimeccanico AFC o una formazione tecnica iniziale comparabile. E in Svizzera i ragazzi sono sempre più numerosi delle ragazze a optare per una formazione tecnica iniziale». 

Viene infine sottolineato che «l’Esercito accorda un'attenzione particolare alla promozione dell’inclusione e della diversità. L’Esercito svizzero è un esercito per tutti - e questo vale anche per l’amministrazione. Vari studi hanno inoltre dimostrato che le squadre di lavoro miste ottengono migliori risultati».

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COMMENTI
 

Mar 2 gior fa su tio
Grande

gooky 3 gior fa su tio
complimenti!!

Mgrazia60 3 gior fa su tio
Complimenti brava e avanti tt !!!👏👍

GabrieleC 3 gior fa su tio
Brava e tanti auguri.

Leone ???? 3 gior fa su tio
Complimenti 👍
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