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Un cane morto a Genestrerio, casi anche a Coldrerio e Stabio. È allarme bocconi avvelenati

Giovanni Albertini interroga il Governo: «Un fenomeno preoccupante, quali misure preventive sono attualmente in atto?»
Depositphotos (archivio)
Fonte Giovanni Albertini
Un cane morto a Genestrerio, casi anche a Coldrerio e Stabio. È allarme bocconi avvelenati
Giovanni Albertini interroga il Governo: «Un fenomeno preoccupante, quali misure preventive sono attualmente in atto?»

BELLINZONA - Negli scorsi giorni si sono registrate diverse segnalazioni di bocconi avvelenati in vari comuni, in particolar modo del Mendrisiotto. Un cane sarebbe deceduto a Genestrerio, un altro a Coldrerio avrebbe ingerito il veleno e si sarebbe ripreso. Sono arrivate allerte anche da Stabio.

Non sono casi isolati e Giovanni Albertini, granconsigliere di Avanti con Ticino&Lavoro, porta il tema all'attenzione della politica con una interrogazione, parlando di «un preoccupante aumento dei casi di avvelenamento di animali domestici, in particolare cani, causati dall’abbandono di bocconi avvelenati in diversi luoghi pubblici del Cantone», un fenomeno che «non solo mette a rischio la vita degli animali, ma costituisce anche un grave pericolo per la salute pubblica, in quanto tali sostanze tossiche potrebbero accidentalmente entrare in contatto con bambini o adulti».

E chiede:

«1. Quali misure preventive sono attualmente in atto per monitorare e contrastare la diffusione di bocconi avvelenati sul territorio ticinese?

2. Esiste una collaborazione con le autorità comunali, le forze dell’ordine e le associazioni animaliste per sensibilizzare la popolazione e individuare i responsabili di tali atti?

3. È prevista una campagna di informazione per avvisare i cittadini sui rischi legati a questi atti e per promuovere una maggiore attenzione nei confronti del benessere animale?

4. Il Consiglio di Stato ritiene opportuno di introdurre pene più severe per chi viene riconosciuto colpevole di abbandonare bocconi avvelenati o, in generale, di atti di crudeltà contro gli animali?

5. È possibile incentivare l’uso di tecnologie, come videocamere di sorveglianza o l’analisi di laboratorio, per individuare le aree più a rischio e raccogliere prove contro i responsabili?

6. In Ticino è presente una banca dati aggiornata con le segnalazioni di bocconi avvelenati? Quali strategie intende adottare il CdS per informare meglio e in tempo celere i propri cittadini della presenza di bocconi avvelenati?».

Intanto oggi sui social circola la voce di bocconi di Luganiga con stuzzicadenti a Cadenazzo: non sono avvelenati ma sicuramente dannosi e pericolosi.


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