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Terremoto Iran: nessuna speranza

Terremoto Iran: nessuna speranza
TEHERAN - A 48 ore dal terremoto che ha fatto decine di migliaia di morti nell´Iran sudorientale, i soccorritori disperano ormai di trovare superstiti sotto le macerie e hanno concordato con l´Onu di porre fine alle ricerche già oggi. Second...
TEHERAN - A 48 ore dal terremoto che ha fatto decine di migliaia di morti nell´Iran sudorientale, i soccorritori disperano ormai di trovare superstiti sotto le macerie e hanno concordato con l´Onu di porre fine alle ricerche già oggi. Secondo la radio di stato iraniana nella regione di Bam (Iran sud orientale) sono stati contati già 13 mila morti.

Nella sola Bam, la città storica rasa al suolo dal sisma che contava 90.000 abitanti, i morti sono 10.000, ha detto il governatore della provincia di Karman, quella più colpita dal terremoto.

L´agenzia ufficiale Irna ha detto che ieri a Bam sono state tratte in salvo 200 persone. Ma ormai i soccorritori disperano di trovarne altri, e oggi è stato deciso che le operazioni di ricerca finiranno entro stasera. La difficile decisione è stata presa durante una riunione questa mattina a Bam tra il rappresentante dell´Onu Jesper Lund e le autorità iraniane.

L´annuncio è stato fatto dall´Onu a Ginevra con un comunicato, in cui si precisa che non è più necessario che giungano squadre di soccorso dall´estero. Un portavoce delle Nazioni Unite a Ginevra ha spiegato che non vi sarebbero più speranze di trovare persone vive sotto le macerie, "a meno di un miracolo". Le ricerche di sopravvissuti continueranno con i gruppi inviati da 16 paesi che si trovano già sul posto.

La notte scorsa è arrivato a Kerman, circa 180 chilometri da Bam, anche il primo aereo C-130 americano con medicinali e supporti sanitari per la popolazione. Ieri, gli Stati Uniti e le autorità iraniane sono stati impegnati in rari contatti diretti, per organizzare gli aiuti umanitari che la Casa Bianca ha deciso di inviare in Iran. Usa e Iran hanno rotto le relazioni diplomatiche nel 1979, in seguito alla presa di ostaggi nell´ambasciata Usa a Teheran.

Gli Usa hanno preparato l´invio di 68 tonnellate di medicinali e generi di prima necessità e di circa 200 uomini di squadre specializzate nei soccorsi. A gestire l´operazione è il Pentagono, che ha messo a disposizione aerei militari. Un portavoce del Dipartimento di Stato, Lou Fintor, ha sottolineato che il gesto umanitario degli Usa non ha tuttavia una valenza politica.



ATS

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