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CADRO (LUGANO)

«Pochi gli scontenti, chi li “fomenta” cerchi piuttosto soluzioni concrete»

La Croce Rossa risponde alla manifestazione di questo giovedì mattina a Cadro: «Dialogo e ascolto sempre la nostra priorità».
Mikel Preqi
«Pochi gli scontenti, chi li “fomenta” cerchi piuttosto soluzioni concrete»
La Croce Rossa risponde alla manifestazione di questo giovedì mattina a Cadro: «Dialogo e ascolto sempre la nostra priorità».

CADRO - Dopo il presidio di questo giovedì mattina in quel di Cadro, organizzato dall'SOA Molino, e la (dura) presa di posizione della Lega di questo pomeriggio, anche la Croce Rossa ha preso la parola riguardo alla delicata situazione venutasi a creare fra i migranti del Centro Cadro Ulivo.

«Abbiamo avuto colloqui con tutte le persone accolte a Cadro e interessate ai trasferimenti attraverso interpreti, così da fornire spiegazioni puntuali per rassicurare tutti. I colloqui sono avvenuti sia nei giorni scorsi sia ieri, sia oggi anche con la Direzione della Croce Rossa», ci conferma via nota proprio la CR rispondendo indirettamente ad alcune dichiarazioni rilasciate proprio a tio.ch.

Per quanto riguarda l'entità dello spostamento, l'associazione puntualizza: «Ci teniamo a precisare che si tratta di un numero inferiore alle 100 persone coinvolte e - fra l'altro - alcune delle poche persone che hanno manifestato oggi non hanno accettato alcuni appartamenti e soluzioni abitative proposte in passato».

La Croce Rossa conclude con una netta stoccata nei confronti di chi ha organizzato la manifestazione odierna: «Ci piacerebbe che chi "fomenta" pochi singoli individui che faticano ad accettare un trasferimento e trasloco si adoperasse nella ricerca di soluzioni concrete, come per esempio il reperimento degli alloggi, che è di competenza del Cantone, ma nonostante il grande lavoro svolto è sempre complesso individuare appartamenti che rispettino i budget a disposizione dei beneficiari delle prestazioni assistenziali», conclude l'associazione.

Ciò che è successo ...

I 93 ragazzi richiedenti l'asilo del foyer per minorenni di Paradiso, che erano temporaneamente ospitati all'Hotel Dischma di Paradiso devono esere trasferiti Cadro Ulivo, di proprietà della Croce Rossa Svizzera. Il trasferimento verrà ultimato durante le vacanze di carnevale e offrirà ai minori una casa sicura e definitiva. Tuttavia, alcuni migranti che già sono ospiti del campo della Croce Rossa di Cadro hanno manifestato insofferenza contro questa decisione, sostenendo che viola i loro diritti. Questi richiedono di essere trasferiti in abitazioni o in campi con condizioni di vita «migliori e più umane». La decisione di destinare il centro esclusivamente ai minori di 18 anni è da loro percepita come un'imposizione da parte dei migranti.
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