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«Molte polemiche sui SUV, ma gli ucraini sentono più il positivo che il negativo»

Tre anni dall’inizio della guerra: ecco come stanno i rifugiati ucraini in Ticino.
Tipress
Manifestazione contro la guerra in Ucraina, Bellinzona, febbraio 2022
«Molte polemiche sui SUV, ma gli ucraini sentono più il positivo che il negativo»
Tre anni dall’inizio della guerra: ecco come stanno i rifugiati ucraini in Ticino.

LUGANO - 24 febbraio 2022. La Russia invade l’Ucraina e, sotto gli occhi esterrefatti del mondo, scoppia la guerra. Oggi, a tre anni dall’inizio del conflitto, tastiamo il polso della comunità ucraina in Ticino insieme a Maya Budkova, cittadina ucraina residente in Svizzera da 27 anni e direttrice dell’associazione Amicizia dei popoli. 

Attualmente in Svizzera si contano oltre 68'400 rifugiati ucraini, di cui 2'702 risiedono nel nostro cantone. «A livello di integrazione, ci sono famiglie scappate dalla guerra che hanno fin da subito fatto grandi sforzi per inserirsi, e ora si trovano molto bene in Ticino», ci dice Budkova. «C’è però chi sta facendo un po’ più di fatica, perché vive sempre con la speranza che la guerra finisca domani e con l’idea di ritornare a casa. E ho notato che, se la visione dei genitori è questa, spesso influenza anche i figli, che finiscono per avere difficoltà nella socializzazione».

«Trovare lavoro è dura» - Sul piano lavorativo, intanto, le cose vanno peggio del previsto. Stando ai dati raccolti a fine 2024 dall’Ufficio federale di statistica, infatti, in Svizzera solo il 29,7% della popolazione ucraina adulta con permesso S lavora, una cifra ancora lontana dal 40% prefissato dalla Confederazione. E in Ticino si arriva appena al 14%.

«C’è tanta volontà di lavorare, ma è molto difficile trovare un posto», spiega Budkova. «Ho inoltre notato che una parte dei rifugiati è disposta a svolgere qualsiasi professione, mentre l’altra è composta da persone ambiziose, con formazione universitaria, che sono decise a trovare un’occupazione nel loro ambito e non sono disposte a svolgere lavori umili». 

Ripartire da zero - Secondo Budkova, però, da qualche parte bisogna pur partire. «Io cerco di sensibilizzare queste persone ad accettare dei compromessi. Anch’io quando sono arrivata qui sono partita da zero, lavorando come cameriera, ma questo mi ha permesso di conoscere la mentalità locale, imparare la lingua e integrarmi. E tutto questo, con il tempo, mi ha portata a evolvere dal punto di vista professionale». 

Certo, la strada non è per forza in discesa. Una fetta della popolazione, infatti, ha da tempo adottato un approccio tendenzialmente critico nei confronti dei rifugiati ucraini. 

La polemica dei SUV - «Fortunatamente, nel rapportarsi con la popolazione ticinese, gli ucraini sentono più il positivo che il negativo», commenta Budkova. «Va detto, però, che è dall’inizio della guerra che si sentono queste malelingue sugli ucraini con i SUV. E su questo voglio dire un paio di cose: in primo luogo in Ucraina, come anche in altri Paesi, molte famiglie tengono ad avere una bella macchina anche se non sono benestanti, quindi l’apparenza può ingannare. Ci sono poi persone che guidano macchine lussuose e che in Ucraina erano realmente facoltose, ma che ora sono rimaste con ben poco, perché la loro ricchezza era legata a business che con la guerra sono andati distrutti». Infine «ci sono famiglie che sono tuttora abbienti, ma non vedo perché si dica che non dovrebbero essere qui...sono scappate da una guerra. Va detto, inoltre, che queste persone non hanno nemmeno mai chiesto aiuti statali e fanno girare l’economia locale. Quindi qual è il problema?». 

«Trump? Siamo preoccupati» - Nel frattempo, a livello politico, le acque si stanno muovendo parecchio. Negli ultimi giorni Donald Trump, da poco ritornato presidente degli Stati Uniti, ha infatti annunciato di aver tenuto dei colloqui con la Russia per negoziare la fine della guerra. Tutto questo, però, tagliando fuori l’Ucraina. 

«Trump vuole decidere il destino dell'Ucraina insieme alla Russia, senza nemmeno coinvolgere il nostro Paese nei colloqui. È veramente assurdo e siamo preoccupati», commenta Budkova. «La nostra impressione è che attualmente non ci sia un piano concreto per mettere fine alla guerra, ma solo molte chiacchiere. È inoltre evidente che Trump sta pensando soltanto ai suoi interessi: vuole appropriarsi delle nostre risorse naturali e costringerci a svendere il Paese, senza darci alcuna garanzia». 

Insomma, nonostante la speranza resti accesa, la fine della guerra, secondo la comunità ucraina in Ticino, sarebbe ancora lontana.

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COMMENTI
 

matthias87 1 mese fa su tio
Per l'ucraina e il momento di calare le braghe. L'America, che ha investito ingenti somme nella guerra, sta cercando di ottenere il ritorno di tutti i soldi spesi, cosa che, purtroppo, i nostri leader non riusciranno a fare perché sono polli. Non solo hanno sperperato le nostre risorse, ma hanno anche compromesso i rapporti con la Russia e perso la neutralità della Svizzera. Nel frattempo, migliaia di persone sono morte, l'America sta diventando più ricca, mentre la Russia ha ottenuto i territori che desiderava. L'Europa, invece, ha perso su tutti i fronti: ha perso soldi, ha perso credibilità e ha frenato la sua crescita. L'Ucraina è ora piena di debiti e ha perso una parte del suo territorio, che è stato preso dalla Russia. L'altra parte rischia di essere sfruttata dagli Stati Uniti. Ci sono stati migliaia di morti e moltissime cose da ricostruire. Tutto questo è accaduto perché l'Ucraina si è fidata di un presidente instabile e del governo americano. E la domanda è: per cosa?

tschädere 1 mese fa su tio
2702 rifugiati in ticino.chi paga i loro premi di cassa " malata ".

tschädere 1 mese fa su tio
ma finita la guerra i permessi S scadono o no?

Peste Suina 1 mese fa su tio
I SUV di questi qua non sono ne pagati ne assicurati .... in piu dovevano essere immatricolati da noi gia da tanto tempo o sbaglio ?

Vlachio 1 mese fa su tio
È molto divertente leggere l'opinione sulla situazione e sui rifugiati da parte di una persona che ha fatto soldi con la sua organizzazione speculando sul tema della guerra.

Riffo 1 mese fa su tio
certo, anche io mi sono comprato un SUV, vado a cena da Cannavacciuolo tutte le sere e ho una villa... ma non sono benestante.... Ma par piasee...

Rusky 1 mese fa su tio
tanti megaSuv sono in leasing e le rate mica le pagano perché la banca Ucraina non può fare niente se non pagano.

Privato Pinco 1 mese fa su tio
Ci sono purtroppo mentalità non confacenti con la nostra che prima di tutto usano lo stipendio per pagarsi un SUV o macchinone vistoso, poi si spende con festoni in famiglia per ogni occasione, poi l'affitto (se non pagato dal Cantone) e se rimane qualcosa (dubito) i premi cassa malati e i diversi costi fissi da ultimi. Ma se non vengono pagati quest'ultimi, tanto c'è il Cantone che provvede. Famiglie che anche in situazioni precarie "crescono" a dismisura, così oltre ai vari sussidi ricevono pure fior di assegni per i figli.Guardatevi intorno

GC75 1 mese fa su tio
Ci sono tante situazioni molto diverse fra loro, che non si deve generalizzare. Conosco diverse famiglie che con tantissima umiltà cercano di integrarsi e vivono con quello che ricevono grazie al Cantone, e di questo sono contento. Molti di quegli aiuti non ne hanno bisogno e NON li si dovrebbe aiutare perché la frase "molte famiglie tengono ad avere una bella macchina anche se non sono benestanti" proprio NON SI PUO' SENTIRE !

Riffo 1 mese fa su tio
Risposta a GC75
Infatti! Se hai una bella macchina è perché in qualche modo te la puoi permettere

Privato Pinco 1 mese fa su tio
Trump e Musk giocano a monopoli con il mondo! Competizione e rivalità che non porterà nessuno a stare tranquilli.

Privato Pinco 1 mese fa su tio
Finita la guerra, semmai finirà, ci ritorneranno tutti gli aiuti finanziari elargiti a chi ha il permesso S e oltre?

centauro 1 mese fa su tio
Leggendo certi commenti si deduce una certa linea di difesa verso quello che ha invaso militarmente un paese sovrano, un dittatore autoritario e liberticida verso il proprio popolo, sembra che la volontà di pace proposta da Trump sia quella di inglobare il Dombass nella federazione Russa e celebrare quindi la vittoria dello stesso scaricando a Zelensky la responsabilità e oneri per gli aiuti ricevuti dall'occidente. Mi spaventa leggere questa tendenza da parte dell'opinione pubblica, aspettiamo che la prossima mossa dello zar sarà quella di invadere uno dei paesi baltici o qualche repubblica ex sovietica, poi applaudirete al vostro esemplare uomo di ferro.

Marco2023 1 mese fa su tio
Fra poco finira' guerra... Ci daranno indietro i soldi utilizzati per loro? Potremmo finalmente aiutare le nostre valli disastrate...

airwolf72 1 mese fa su tio
scusate fatemi capire..... i nostri giovani sono in disoccupazione e in assistenza e nessuno li aiuta a trovare un lavoro....mentre loro, posso capire il disagio della guerra, vengono aiutati e sostenuti finanziariamente in tutto, non c'è coerenza, anche i nostri in primis devono essere aiutati, dove si vuole i soldi si trovano !

F/A-19 1 mese fa su tio
Risposta a airwolf72
Se uno ha voglia di fare, è intraprendente e ci mette passione il lavoro lo trova.

sirio 1 mese fa su tio
Aaaah fanno girare l’economia? E dopo questa mi viene quasi il magone

carlo56 1 mese fa su tio
condivido su quasi tutto quanto scritto ad eccezione del finale che purtroppo riflette la realtà da che mondo è mondo: comandano i più forti che qui sono americani, perché senza di loro l’Ucraina sarebbe uscita sconfitta dopo un paio di settimane, e russi. La guerra andava evitata ad ogni costo ma nessuno ha mosso un dito in tal senso, Erdogan escluso, e ancora oggi Zelenski e l’europa sono contro una pace. Gli americani si son tirati fuori e senza di loro la Nato non esiste più per mancanza di armi e uomini. Ora storicamente una pace giusta non esiste e quindi appigliarsi a questo nuovo principio per non volerla è velleitario: sul campo la guerra è persa (per easaurimento di soldati!) e senza una pace ingiusta l’unica alternativa sarà una disfatta totale dove non si otterrà più nulla.

AlfaAlfa 1 mese fa su tio
Ogni conflitto inevitabilmente crea delle vittime. Sociologicamente parlando, è anche inevitabile che la verità includa le responsabilità di ognuna delle parti in conflitto tra loro. Gli approfondimenti eseguiti da esperti in geopolitica hanno dimostrato al di là di ogni dubbio, che parlare di aggredito ed aggressore è una mera falsità, anche “l’aggressore” si stava difendendo da un più grave pericolo. Anche qui, la più grande tristezza che trafigge il cuore è che centinaia di migliaia di vite sono state spezzate.. sogni, amori, affetti, progetti di vita, per i veri responsabili dietro la causa del conflitto.

Altris 1 mese fa su tio
Gli Ucraini hanno perso la guerra, come pure l'Europa, e Zelensky ha emesso un decreto con il quale non si può trattare con Putin, quindi...

Nicola1987 1 mese fa su tio
L’Europa e Nato vogliono continuare la guerra, anche se mettono a rischio tutti. Speriamo in Trump che metterà fine a tutto

Yoebar 1 mese fa su tio
Ma perché si trovano i soldi per aiutare gli altri e non i nostri?

LoveYourCountry 1 mese fa su tio
Risposta a Yoebar
Ma per favore, ci sono i soldi anche per aiutare i nostri, cosa non viene dato ai nostri? non iniziamo con queste sciocchezze.

pegis 1 mese fa su tio
Risposta a Yoebar
Esatto Yoebar, per noi i soldi non ci sono mai. Esempio i PENSIONATI: Per riprendere i soldi che abbiamo versato in una vita di lavoro e che poi sono spiccioli, stanno facendo un mucchio di storie perchè non sanno dove trovarli, eppure sono soldi che noi abbiamo già pagato ed è vergognoso che malgrado il popolo ha votato per la tredicesima che ancora oggi non prendiamo e che forse la prenderemo solo a fine 2026 sempre se non siamo morti. E' UNA VERGOGNA.

Emib5 1 mese fa su tio
Risposta a Yoebar
Questa è la solita storiella inventata dai populisti che è contraddetta, ad esempio, dai più di 100000, solo in Ticino, che ricevono aiuti per pagare l'assicurazione malattia. Però ci sono anche tutta un'altra serie di aiuti cui accedere. Certo che continuando a votare i partiti populisti, presto gli aiuti verranno destinati ad altro, esmpio sgravi fiscali per chi non ne ha bisogno (e in Ticino siamo precursori), armi... A scanso di equivoci, sono tra quelli che non ricevono aiuti dallo stato, ma nemmeno fra i ricchi che approfittano degli sgravi.

Privato Pinco 1 mese fa su tio
Risposta a pegis
la pensione viene inoltre tassata come reddito ricordate quindi sosteniamo lo Stato più volte

Emib5 1 mese fa su tio
Risposta a Privato Pinco
Falso! I contributi pensionistici, quindi compresi quelli AVS, non sono tassati durante la vita lavorativa, quindi sono tassati una sola volta!

pegis 1 mese fa su tio
Risposta a LoveYourCountry
Ne sei proprio sicuro? va va vava.

Entity1 1 mese fa su tio
Risposta a LoveYourCountry
Per esempio gli aiuti alle famiglie che ancora non hanno un posto dove vivere dopo i vari disastri naturali? O alle aziende? E potrei continuare. Ma tanto sarai una di quelli con il sederino al caldo

Marco2023 1 mese fa su tio
Risposta a LoveYourCountry
ALLORA DACCI STI SOLDI... COMINCIA AD ABBASSARE IL COSTO DELLA CASSA MALATI A CHI NE HA MOLTO BISOGNO...

MR81 1 mese fa su tio
Risposta a LoveYourCountry
La ricostruzione della Valle Maggia per esempio??

sctaquet 1 mese fa su tio
Risposta a LoveYourCountry
Cominciamo con il disastro in Vallemaggia .
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