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CONFINESi tuffa nel Lario per salvare il figlio e annega

25.07.24 - 16:22
Martedì la tragedia. Oggi il corpo senza vita del turista tedesco di 51 anni è stato recuperato a una profondità di 203 metri.
Vigili del Fuoco
Fonte ats / Vigili del Fuoco
Si tuffa nel Lario per salvare il figlio e annega
Martedì la tragedia. Oggi il corpo senza vita del turista tedesco di 51 anni è stato recuperato a una profondità di 203 metri.

COMO - È stato recuperato nel pomeriggio nel lago di Como il corpo del turista tedesco annegato martedì pomeriggio, dopo essersi tuffato per aiutare il figlio dodicenne in difficoltà. La salma del manager 51enne di Uslar (in Bassa Sassonia) è stata trovata dai vigili del fuoco a una profondità di 203 metri nello spazio di lago tra Dongo e Piona.

La tragedia è avvenuta proprio in quel tratto del Lario: la famiglia - oltre al manager c'erano la moglie cinquantenne e i due figli di 12 e 17 anni - aveva noleggiato una barca a Dongo per una gita in una giornata di sole. Nel mezzo del lago, il figlio più piccolo si è trovato in difficoltà mentre faceva il bagno e il papà si è subito tuffato per soccorrerlo: il ragazzino è riuscito a tornare a bordo, mentre il padre, forse per la tensione o per lo choc termico non è più riemerso.

L'allarme è scattato immediatamente, ma il manager tedesco non è stato più individuato. Ieri era stato utilizzato anche un robot per le ricerche subacquee.

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