Feste di Capodanno illegali interrotte dalla polizia: le testimonianze
Gli eventi si sono svolti a Villeneuve (VD) e a Volketswil (ZH). «Fino all'ultimo il luogo non era noto».
VILLENEUVE / VOLKETSWIL - Il coronavirus ha spento i consueti festeggiamenti di Capodanno, anche in Svizzera. Ma c'è chi non si è lasciato fermare dalle disposizioni anti-coronavirus in vigore nel nostro paese. Ecco dunque che la scorsa notte la polizia è intervenuta per interrompere due feste illegali a cui erano presenti diverse centinaia di persone. Una stava avendo luogo a Villeneuve, nel Canton Vaud. L'altra nella località zurighese di Volketswil.
Interventi di polizia che non sono passati inosservati. Basti pensare che a Villeneuve l'operazione ha richiesto oltre cento agenti. «Con un altoparlante la polizia informava i presenti che erano state infrante le disposizioni contro il coronavirus e minacciava sanzioni» racconta un lettore di 20 Minuten residente nelle vicinanze della stazione ferroviaria della località vodese. Erano le 4.30 del mattino, quando è stato svegliato da quanto stava succedendo all'esterno del suo domicilio: c'erano sette vetture della polizia e circa 50 agenti. «I festaioli gridavano e insultavano i poliziotti».
Evento organizzato via Telegram - È stata una nottata movimentata, come detto, anche nel Canton Zurigo, dove circa un centinaio di persone si erano radunate in uno stabile commerciale dismesso a Volketswil. «Dozzine di agenti hanno circondato l'edificio» ricorda una donna che era presente sul posto, come riferito da 20 Minuten. «Volevamo festeggiare con gli amici» spiega. E questo pur sapendo che si trattava di una manifestazione non autorizzata.
Infatti l'evento è stato organizzato via Telegram. E fino all'ultimo, il luogo non era noto. Soltanto attorno alle 22, ai partecipanti è stato comunicato di recarsi nelle vicinanze della filiale Lidl di Volketswil e di seguire i palloncini. «C'erano anche due uomini che davano indicazioni». Quando attorno alle 2 è poi giunta la polizia, «molti hanno tentato di fuggire dalle finestre».